La Giunta comunale ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la trasformazione di Piazzetta Maurizio Cevenini. Lo spazio urbano, cerniera tra il centro storico e la direttrice sud di Bologna, beneficerà di un investimento di 900 mila euro nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie 2021-2027. L’obiettivo è chiaro: superare l’attuale configurazione dominata da asfalto e traffico per restituire ai cittadini un’area dedicata alla socialità e alla neutralità climatica.
Il progetto, curato da Open Project, non è solo un intervento di rigenerazione ambientale ma anche un tributo a Maurizio Cevenini, storico amministratore bolognese profondamente amato dalla comunità. Il disegno della nuova piazza si ispira alla storia del luogo, evocando l’antico sistema murario legato a Porta San Mamolo.
Il benessere dei 63 tigli i Piazzetta Maurizio Cevenini
Il verde urbano è l’elemento centrale dell’intervento. I 63 tigli piantati negli anni Sessanta, veri custodi della piazza, saranno finalmente valorizzati attraverso:
- la rimozione dell’asfalto attorno alle radici per favorire la salute degli alberi;
- la creazione di aiuole continue con vegetazione specifica per le zone d’ombra;
- l’utilizzo di pavimentazioni drenanti per una gestione naturale delle acque piovane;
- l’impiego di superfici chiare e porose per contrastare l’effetto “isola di calore”.
Spazi per la sosta e indagini archeologiche
La nuova piazzetta sarà attraversata da due percorsi: uno lineare, che richiama il tracciato delle mura tra Porta San Mamolo e Porta Saragozza, e uno più sinuoso, dedicato alla sosta lenta. Arredi urbani moderni, sedute curvilinee e una nuova illuminazione renderanno lo spazio sicuro e accogliente in ogni ora del giorno.
Prima dell’apertura del cantiere, fissata per l’inizio del 2027, verranno condotte nelle prossime settimane alcune indagini archeologiche richieste dalla Soprintendenza. Queste operazioni preliminari saranno svolte con la massima cura per non danneggiare le radici degli alberi esistenti. Il percorso partecipativo che accompagnerà i cittadini verso la nuova piazza è invece affidato alla Fondazione IU Rusconi Ghigi.






