Riscaldamento termosifoni

Riscaldamento: termosifoni, date di accensione 2022 e come risparmiare

Il MiTE ha diffuso le indicazioni relative all’accensione dei termosifoni per il riscaldamento 2022-2023. Quanto previsto all’interno del “Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale” segna uno spartiacque rispetto agli anni scorsi, in quanto saranno previste alcune misure per contenere la dipendenza italiana dal gas. Inevitabile però chiedersi, complice anche l’incremento dei costi in bolletta, come risparmiare con il riscaldamento senza rinunciare troppo agli amati termosifoni.

Le prime a far girare le manopole dei termosifoni saranno chiaramente le Regioni del Nord, mentre le ultime saranno le più calde zone del Sud Italia. Diverse altre cose cambieranno rispetto agli anni scorsi: a cominciare dalle date di accensione, posticipate per tutti di 8 giorni, passando per la riduzione di un’ora del massimale giornaliero.

Riscaldamento 2022, date di accensione dei termosifoni

Valvola termosifone

Come accennato ci saranno delle variazioni rispetto a quanto previsto negli anni scorsi, molte delle quali legate alla necessità di autoregolare i consumi nazionali di gas e fonti energetiche. Vediamo come questo si ripercuoterà sulle varie fasce climatiche in cui è divisa l’Italia.

Fascia A, riscaldamento: termosifoni, quando accenderli

Queste tre località saranno le uniche ad avere come limite massimo di accensione giornaliera dei termosifoni fissato a 5 ore. Per quanto riguarda il periodo sarà anche in questo caso il più ristretto, con possibilità di accendere i caloriferi in Fascia climatica A solo dall’8 dicembre 2022 fino al 7 marzo 2023.

Fascia B

Il limite massimo per la Fascia climatica B è di 7 ore giornaliere, mentre il periodo di accensione va dall’8 dicembre fino al 23 marzo. Ne fanno parte alcune località della Calabria (Crotone e Reggio Calabria) e della Sicilia (Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani).

Fascia C, quando si accendono i termosifoni

Limiti meno stringenti per la Fascia climatica C, con un tetto giornaliero di 9 ore e la possibilità di accendere i termosifoni dal 22 novembre fino al 23 marzo. Ne fanno parte le seguenti province:

  • Calabria (Catanzaro, Cosenza);
  • Campania (Benevento, Caserta, Napoli, Salerno);
  • Lazio (Latina);
  • Puglia (Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto);
  • Sardegna (Cagliari, Oristano, Sassari, Sud Sardegna);
  • Sicilia (Ragusa).

Fascia D

L’accensione dei termosifoni in Fascia climatica D potrà avvenire per 11 ore al giorno, con periodo compreso tra l’8 novembre e il 7 aprile. Incluse in questa fascia le province:

  • Abruzzo (Chieti, Pescara, Teramo);
  • Basilicata (Matera);
  • Calabria (Vibo Valentia);
  • Campania (Avellino);
  • Emilia-Romagna (Forlì);
  • Lazio (Roma);
  • Liguria (Genova, La Spezia, Savona);
  • Marche (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino);
  • Molise (Isernia);
  • Sardegna (Nuoro);
  • Sicilia (parte dell’area di Ragusa);
  • Toscana (Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena);
  • Umbria (Terni).

Fascia E

Le località in Fascia climatica E dovranno rispettare un limite giornaliero di 13 ore, con accensione dei termosifoni per il riscaldamento fissata dal 22 ottobre al 7 aprile. Queste le province interessate:

  • Abruzzo (L’Aquila);
  • Basilicata (Potenza);
  • Emilia-Romagna (Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini);
  • Friuli-Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine);
  • Lazio (Frosinone, Rieti);
  • Liguria (Imperia);
  • Lombardia (tutte le province, inclusa Milano);
  • Molise (Campobasso);
  • Piemonte (Alessandria, Asti, Biella, Novara, Torino, Verbania, Vercelli);
  • Sicilia (Enna);
  • Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano);
  • Umbria (Perugia);
  • Valle d’Aosta (Aosta);
  • Veneto (Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza).

Fascia F: nessun limite per il riscaldamento

Per quanto riguarda il riscaldamento nessuna limitazione né in termini di estensione né di durata giornaliera per l’accensione dei termosifoni in Fascia climatica F. Vi rientrano soltanto Belluno, Cuneo e la Provincia Autonoma di Trento.

Riscaldamento: come risparmiare

Casa, come risparmiare

Il primo consiglio per risparmiare quando si parla di riscaldamento è quello di condurre un’adeguata attività di manutenzione. Parliamo della caldaia, ma non solo. Andrà verificata l’assenza di residui d’aria all’interno dei termosifoni: in caso ve ne fosse limiterebbe la loro azione, portando a uno spreco di energia e quindi a bollette più salate.

Altro consiglio è quello di evitare di coprirli, sia con oggetti (inclusi asciugamani e vestiti) che posizionando mobili nelle immediate vicinanze. In entrambi i casi gli ostacoli impediranno al calore di distribuirsi correttamente, causando ancora una volta degli sprechi.

Chi ha la possibilità di regolare i gradi della temperatura interna vedrà come riducendola di appena 1 grado si risparmierà circa il 6% del costo in bolletta. Il tutto a fronte di una differenza minima nel calore percepito.

Infine una nota riguardante finestre e persiane. Le prime andranno aperte per il ricambio dell’aria, ma possibilmente solo nelle ore più calde della giornata e per non più di qualche minuto alla volta al fine di non dissipare il calore domestico.

Allo scopo di ottimizzare il lavoro di riscaldamento operato dai termosifoni le persiane andranno chiuse dopo il calare del sole, così da minimizzare la dispersione del calore verso l’esterno.