Riscarti Festival: al Mercato Trionfale in pieno quartiere Prati c’è un’Agorà e nessuno lo sa

Roma – Una piazza di scambio, di interazione, abbracciata da popolosi condomini. Coloro che vi si affaccia-no vedono un vuoto che Riscarti Festival di riciclo creativo, per la 9° edizione, ha intenzione di riempire, con tutti i suoi oggetti recuperati e nobilitati.
Riscarti ha scelto proprio quel luogo dei lavori mai ultimati, nascosto forse per vergogna, uno spazio pubblico che merita una riqualificazione; ha scelto il mercato rionale come luogo identitario, dove la cultura del prodotto a km zero è l’alternativa sostenibile alla grande distribuzione, dove la consapevolezza sui temi dell’economia circolare può raggiungere davvero tutti; Riscarti riesce a far vedere sotto una nuova etica (ed estetica) che gli imballaggi che si usano al mercato per conservare cibi o promuovere prodotti, son anch’essi ricchezza: tutto si crea e nulla si distrugge, direbbe l’antico e il moderno filosofo.

E’ una delle tante proposte, dal locale a globale, di riscatto dei nostri luoghi e delle nostre comunità dopo e durante la tragica pandemia che ci ha colpito tutti. Troppe connessioni, cooperazioni e potenzialità sono andate logorandosi o distruggendosi in questi due anni e urge ricominciare a tessere una nuova tela di visioni, speranze, sogni e volontà. L’arte e la bellezza in questo giocano un ruolo fon-damentale ma non basta. Riportare le persone in luoghi talmente palesi da apparire a volte nascosti, pretendere la restituzione di spazi pubblici, creare nuove comunità o recuperarle dall’oblio sono oggi priorità assolute per la nostra città come per infiniti altri luoghi nel mondo. Roma può dare e ricevere molto in questo, essendo la culla della cultura e della bellezza nonostante tutti i suoi acciacchi e pro-blemi quotidiani.

Se è vero che “la bellezza salverà il mondo” allora dovete partecipare a Riscarti. Dodici artisti con dodici installazioni che fanno insieme un grande monumento collettivo e corale, il “trionfo della mondezza”, in tutto il suo splendore nella terrazza sovrastante il mercato Trionfale. Dal vuoto sarete catapultati in una rete di associazioni convogliate nel festival della Conoscenza e dei Saperi, tra cui Ri-scarti è portavoce del messaggio legato alla sostenibilità.

Nelle politiche europee del green DEAL e Next generation, nella nuova denominazione del Ministe-ro della transizione ecologica, sembra si delinei un cambiamento di prospettiva: non salvare il pianeta, ma salvare l’umanità perché le nuove generazioni possano vivere un mondo migliore. Nell’opera di Oma recycling “Antithesis”, i personaggi realizzati con scarti di scatole, imballaggi e tubolari di cartone, che raccontano il nostro tempo, le sue contraddizioni e gli sprechi, sono supereroi portatori di un messaggio politico e sociale. La rieducazione dei cittadini, delle istituzioni e delle attività pre-poste alla protezione del territorio, implicano naturalmente l’attivazione di nuove forme di azione collettiva ed economie collaborative.

Il “trionfo della mondezza” al festival Riscarti è una critica all’uscente amministrazione? No, è semplicemente la riflessione creativa di un problema che è globale. Il tempo per la sopravvivenza della nostra umanità sta per scadere : 6 anni 210 giorni 8 ore 34 minuti e 20 secondi è il tempo che ci resta per salvare la terra. Ogni anno l’ over shoot day, stabilisce il giorno in cui l’umanità esaurisce le ri-sorse del pianeta ed inizia ad indebitarsi per il futuro. Oggi in Italia ciascuno di noi crede di avere a disposizione risorse per 2,8 terre (dal footprint network, centro di ricerca che da anni calcola l’impronta ecologica dell’uomo).

A Riscarti festival, l’estetica dello scarto è un modo propositivo di costruire il cambiamento, di reinventare l’idea di utile. Un’edizione sempre originale, tra Roma e Barcellona (dove si sposteranno alcune installazioni a Novembre) ci regala l’occasione per parlare di identità e scambio, di mare e transizione energetica, con un’occhio rivolto all’anno di Dante e con la tutela dell’ambiente nel cuore. L’arte ci trasporta verso un futuro sostenibile.

Il viaggio di Riscarti riprende dal quartiere dove ha sede l’associazione da quasi 10 anni e si sposta per la SERR – Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti – a Barcellona avvalendosi di collaborazioni importanti: il maestro Michelangelo Pistoletto e la Fondazione Città dell’Arte, il Movimento Internazionale Rebirth. Omaggiando uno dei temi cari al sommo poeta Dante, nell’anno del suo settecentesimo anniversario, il viaggio ha un significato allegorico e rappresenta l’itinerario che l’uomo deve percorrere alla ricerca dell’equilibrio etico e morale. Un viaggio che dall’istinto e dall’ignoranza ci traghetta verso la verità e la salvezza, che Riscarti reinterpreta come il paradiso terrestre di un mondo che vuole contribuire a rendere sostenibile.

Il festival è l’occasione multidisciplinare per parlare a tutto campo dei temi green, mentre si ammira-no le installazioni di riciclo creativo degli artisti partecipanti. Tra gli altri c’è Leonella Masella artefice di due “Fontane”, già di per sé sinonimo di vita e rinascita: gli oggetti/rifiuto che la compongono sono fustini per il detersivo, contenitori vari per creme ed alimenti; Valeria Ambi presenta un’opera che ha appena finito di assemblare “La grande onda” o forse un’onda anomala: una gabbia in ferro tagliata e cucita a forma di onda che contiene all’incirca 1000 bottiglie ordinate per sfumature di colore, e la preziosità del materiale è percepito attraverso la sua trasparenza. Merita un’attenzione speciale ”Ercole Farnese” di quasi 3 metri, perché il classico non tramonta mai, anche se è realizzato in filo di ferro.

Insomma, se vi affacciate dai condomini che circondano l’Agorà, o salite le scale con il murales di Anna Magnani, quel vuoto che si ricordava verrà colmato da tanta bellezza e buone pratiche. L’allestimento a vista comincia il 20 Settembre.
La festa si arricchisce di attività tutte ad ingresso gratuito, soprattutto nelle giornate dal 21 al 23 che si conclude alle ore 20 con la proiezione di “Le città volanti” di Enzo Testa, mentre il 25 Settembre torna la seconda edizione del premio Radio Rock Media partner di Riscarti. Con il jingle “Il riciclo è rock, la radio è green” vengono conferite delle medaglie che sono realizzate appositamente per il Festival Riscarti da BackBo, un hub di economia circolare con materiali di riciclo. Ecoprize perché? Perché significa riscattare materiali che da rifiuto diventano risorsa e utilizzarli al posto dei metalli preziosi. Non vale forse di più salvare il pianeta piuttosto che accumulare ricchezza? Qual è la maggior ricchezza se non salvare il pianeta? Ridistribuire il senso del valore delle cose, il materiale di cui sono fatti è certamente un tesoro. E’ questa la filosofia del premio.

Con il patrocinio di Municipio I di Roma che pensa di adottare un’opera per lo spazio pubblico, come un monito e un impegno verso la comunità, a fare bene, e quello del Ministero della transizione energetica, come a dire, il micro e il macro, Riscarti segue la filosofia di “act locally and think globally” :anche se lo dicono gli americani che non sono un’esempio virtuoso di stili sostenibili, Riscarti ha grandi ideali in testa e il suo territorio nel cuore.
Marlene Scalise, Direttrice artistica Festival Riscarti Julian Colabello, avvocato e attivista dei beni comuni

Artisti partecipanti:
ELISA PIETRACITO
GIUSEPPE RUBICCO
CRISTIANO MUTI
ANDREA MASSI ROBOT AT WORK
FRANCESCO MARZETTI
ROMOLO BASILI
LEONELLA MASELLA
OMA RECYCLING ASSUNTA ORTU, ANTHITHESIS
VALERIA AMBI
COLLETTIVO AGATA
BRUNO MELAPPIONI
SILVANA ANGELITTI X MALUNA ART&ARCHITECTURE

Collaborazioni:
FESTIVAL DELLA CONOSCENZA E DEI SAPERI, SFILATA FRASSO E PRO LOCO FRASSO SABINO, BACKBO, FONDAZIONE PISTOLETTO CITTA’ DELL’ARTE, REBIRTH, MONICA BEVILACQUA LE VIBRAZIONI, RAF-FAELE ALECCI, ANGELA LUCARI