Risparmio idrico

Risparmio idrico, l’ordinanza in vigore a Bologna fino al 30 settembre

Fino al 30 settembre 2026 è in vigore a Bologna l’ordinanza annuale per il risparmio idrico, misura necessaria per contenere gli sprechi di una risorsa naturale sempre più preziosa come l’acqua potabile. Vietato prelevarla dalla rete per usi non domestici nelle seguenti fasce orarie:

  • dalle 8 alle 21: per innaffiamento di orti e giardini privati o lavaggio di automezzi;
  • dalle 10 alle 18: per gli orti comunali.

Queste restrizioni mirano a garantire che l’acqua potabile sia utilizzata in modo responsabile, specialmente in un periodo in cui la sua disponibilità è limitata a causa delle scarse piogge.

Risparmio idrico: azioni intelligenti

Di fronte ai cambiamenti climatici e alla progressiva riduzione della disponibilità di acqua potabile in estate, il Comune prosegue il suo impegno storico per la tutela della risorsa idrica. Per affrontare questa carenza stagionale, l’amministrazione invita i cittadini a non sottovalutare l’impatto dei piccoli consumi quotidiani:

  • i lavaggi a 30° in lavatrice/lavastoviglie riducono i consumi della metà rispetto a quelli a 90°;
  • un rubinetto lasciato aperto eroga circa 13 litri al minuto;
  • il 40% dell’acqua potabile si utilizza per gli scarichi dei wc;
  • azionando gli elettrodomestici a pieno carico si risparmiano dagli 8.000 agli 11.000 litri all’anno;
  • per una doccia di 5 minuti si usano 60 litri di acqua e per riempire una vasca da bagno si arriva al doppio;
  • esistono sistemi semplici di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione di giardini e spazi verdi.

Al di là delle prescrizioni dell’ordinanza e delle iniziative del comune, la vera differenza nella gestione razionale dell’acqua la fa la responsabilità collettiva: solo l’impegno concreto di ogni cittadino può garantire un consumo corretto e senza sprechi.

Cosa fare per risparmiare sulla bolletta dell’acqua

Di seguito il decalogo anti siccità che può portare anche ad un utile abbassamento dei costi delle nostre bollette:

  • lavare le stoviglie, la frutta e la verdura in una bacinella e non in acqua corrente (lavare le stoviglie con acqua di cottura della pasta è un ottimo metodo sgrassante che può essere usato insieme ai detersivi diminuendone così le quantità utilizzate);
  • inserire nei rubinetti i dispositivi frangigetto per limitare il flusso;
  • chiudere il rubinetto mentre ci si rade, si lavano denti o altro: il rubinetto del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto;
  • installare e utilizzare lo sciacquone con lo scarico a doppio flusso;
  • scegliere la doccia invece del bagno: riempire la vasca comporta un consumo di acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia. Ricordare inoltre che ogni minuto passato sotto la doccia comporta un consumo dai 6 a 10 litri d’acqua;
  • monitorare costantemente i consumi idrici: controllare periodicamente il contatore a rubinetti chiusi per verificare la presenza di eventuali perdite accidentali, riparando anche quelle apparentemente insignificanti;
  • mangiare in maniera consapevole e responsabile considerando oltre alla risorsa utilizzata direttamente anche quella impiegata per produrre gli alimenti (1 Kg di carne bovina ha bisogno di circa 15mila litri d’acqua);
  • evitare di lavare l’automobile in piena estate o eventualmente farlo con un secchio senza acqua corrente;
  • innaffiare dopo il tramonto utilizzando acqua recuperata o piovana e sistemi a goccia. Consigliabile inoltre aggiungere abbondante pacciamatura per proteggere le piante da caldo e siccità.