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Roma approva il Piano per il Clima contro il riscaldamento globale

Il Comune di Roma ha approvato il nuovo Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima. Le disposizioni rientrano nel progetto Network C40, che ha coinvolto diverse città del mondo allo scopo di arginare il riscaldamento globale. Redatto grazie al supporto scientifico di Enea, GSE e Ispra, il piano va a integrare quanto previsto dalle precedenti misure.

L’approvazione è arrivata mentre i lavori della COP28 di Dubai entrano nel vivo. Aperta il 30 novembre e con chiusura dei lavori il 12 dicembre, la Conferenza delle Parti dell’ONU è chiamata ancora una volta a fornire delle risposte rapide e credibili all’emergenza climatica.

Roma, Piano per il Clima contro il riscaldamento globale

Il nuovo Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima di Roma fa riferimento a quelli che sono noti come gli Accordi di Parigi. L’obiettivo è quello di arginare il riscaldamento globale entro 1,5 gradi Celsius entro la fine del secolo, per limitare quelle che sono le possibili evoluzioni in termini di cambiamenti climatici.

Per quanto riguarda Roma il principale cambiamento è nella percentuale di emissioni climalteranti da tagliare: dal precedente target del 51,6% si è passati a un più ambizioso -66,3%. Le nuove misure poggiano inoltre sulle integrazioni disposte a seguito dell’approvazione nel 2022 del nuovo Piano dei Rifiuti e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), oltre a quelle che sono le nuove possibilità offerte dal PNRR e dai fondi per il Giubileo. Tra i punti chiave del nuovo PAESC:

  • La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: attraverso interventi su 211 scuole, finanziati con il CIS, le 17 del PNRR, gli interventi in corso sul patrimonio di edilizia sociale;
  • Il potenziamento delle infrastrutture di trasporto pubblico: realizzazione di 4 nuove linee di tram, prolungamento della metro C, potenziamento delle linee ferroviarie regionali, creazione di nuove stazioni, realizzazione di nuove piste ciclabili, rinnovo del parco autobus, tram e metropolitane circolante;
  • Un piano di forestazione urbana con la messa a dimora entro il 2026 di oltre 500 mila alberi che svolgeranno una duplice funzione di assorbimento delle emissioni e di adattamento climatico dei quartieri della città;
  • Il completamento dell’impiantistica per la gestione circolare del ciclo dei rifiuti e delle materie prevista dal piano rifiuti:
    • termovalorizzatore di trattamento della frazione indifferenziata con produzione di elettricità e calore;
    • due impianti di biodigestione anaerobica;
    • due impianti per la selezione di carta e cartone, plastica;
    • un impianto per il trattamento delle terre di spazzamento;
    • 30 centri di raccolta distribuiti nei diversi Municipi.