Il volto della gestione del verde pubblico a Roma cambia assetto grazie alla firma dei primi patti di collaborazione che affidano alla cittadinanza attiva la cura degli orti urbani. Questo nuovo modello di amministrazione condivisa ha preso forma ufficiale attraverso gli accordi siglati tra il Dipartimento Tutela Ambientale e le realtà locali alla presenza dell’assessora Sabrina Alfonsi e del presidente della commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri. Si tratta di un passo significativo verso una città che intende valorizzare il territorio non più solo come spazio passivo, ma come luogo di partecipazione civica e sperimentazione ecologica.
Queste iniziative rappresentano il coronamento di un percorso che vede il settore vitivinicolo e agricolo cittadino come una risorsa fondamentale per la resilienza urbana. La firma di tali patti non solo garantisce la manutenzione di aree preziose, ma sancisce un patto di fiducia tra istituzioni e residenti, dove il benessere della natura e quello della collettività procedono di pari passo. Attraverso l’ecodesign sociale e la gestione partecipata, Roma Capitale punta a trasformare la cura del territorio in un’opportunità di crescita sostenibile e di integrazione per l’intera filiera agricola cittadina.
La città si amministra meglio quando è vissuta e costruita insieme, quando i cittadini sono attori attivi del cambiamento e dei progetti di trasformazione urbana. Oggi abbiamo scelto la gestione condivisa per due orti urbani, attraverso lo strumento dei patti di collaborazione riconosciuto all’interno del Regolamento degli Orti Urbani – ha dichiarato Sabrina Alfonsi.
Orti urbani nei Municipi XIV e VI
Protagonista di questa transizione è l’area Futuro Ponderano, situata nel Municipio XIV, dove una superficie di 2000 metri quadrati sarà oggetto di un articolato piano di recupero. Il patto prevede un impegno costante nella tutela delle specie vegetali autoctone e della biodiversità locale, trasformando il terreno in un laboratorio a cielo aperto per l’educazione alimentare e l’inclusione sociale. In questo contesto, l’agricoltura urbana diventa lo strumento per ricucire il tessuto comunitario e proteggere il paesaggio agricolo dalla frammentazione e dal degrado.
Parallelamente, nel Municipio VI, l’accordo ha riguardato Gli Orti della Gru, uno spazio di 670 metri quadrati destinato a diventare un punto di riferimento per il quartiere. Qui la collaborazione tra l’amministrazione e le associazioni si concentrerà sulla valorizzazione ambientale con un forte accento sulla componente didattica. Il progetto mira infatti a coinvolgere attivamente le scuole e gli adulti in percorsi di formazione sulla gestione responsabile delle risorse e sulle pratiche sostenibili legate alla cura del verde, promuovendo una consapevolezza ambientale che parta dal contatto diretto con la terra.





