La transizione ecologica ha finalmente la sua prima bussola giuridica nazionale. L’Università degli Studi Roma Tre ha ufficialmente avviato il nuovo Osservatorio sul Diritto dell’economia circolare, la prima piattaforma in Italia strutturata per raccogliere, organizzare e rendere accessibili a tutti le fonti legali di questo settore in forte espansione. Il portale è pubblico e consultabile in modo completamente gratuito all’indirizzo: dirittoeconomiacircolare.com/osservatorio.
Il progetto è stato sviluppato dal Centro di ricerca “Diritto dell’economia circolare” — struttura nata nel 2023 all’interno del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo romano — per colmare un vuoto informativo e normativo, offrendo uno strumento solido a studiosi, professionisti del settore, pubbliche amministrazioni e decisori politici.
Grazie a questo Osservatorio e al sito internet collegato, possiamo finalmente garantire una banca dati solida, affidabile, esaustiva e continuamente aggiornata, su tutti i temi connessi con lo sviluppo dei diversi ambiti della bioeconomia circolare. Uno strumento che senza dubbio mancava, nonostante la crescente importanza che questo metasettore sta assumendo per il nostro Paese e per l’intera Unione europea – spiega il prof. Francesco de Leonardis, direttore del Centro di Ricerca e docente ordinario di Diritto amministrativo e di Diritto dell’ambiente a Roma Tre.
L’avvio dell’Osservatorio rappresenta una delle iniziative più significative promosse dal Dipartimento di Giurisprudenza negli ultimi anni. Si tratta di un progetto che coniuga ricerca scientifica, impatto istituzionale e servizio alla collettività, valorizzando il ruolo dell’università nella costruzione di strumenti concreti a supporto delle trasformazioni economiche e ambientali in corso. Questo risultato conferma la capacità del nostro Dipartimento, riconosciuto dal MUR come Dipartimento di Eccellenza per il quinquennio 2023-2027 e primo in Italia nell’area delle Scienze giuridiche, di essere un punto di riferimento nazionale nell’innovazione della ricerca giuridica – commenta il prof. Antonio Carratta, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza.
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio e articolato insieme di attività che l’Università Roma Tre porta avanti quotidianamente sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’Osservatorio contribuisce a rafforzare la diffusione della conoscenza e la capacità di analisi in un settore strategico per la transizione ecologica, quale quello dell’economia circolare, dimostrando come ricerca, formazione e terza missione possano concorrere concretamente alla costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili e responsabili – ha detto la prof.ssa Paola Marrone, Delegata del Rettore per le politiche relative alla sostenibilità̀ ambientale.
Come funziona l’Osservatorio sul Diritto dell’economia circolare
La piattaforma si presenta come una vera e propria banca dati ragionata. Grazie a un sistema di classificazione per categorie e parole chiave, gli utenti possono navigare facilmente tra tre pilastri documentali: giurisprudenza, normativa e dottrina. I contenuti coprono tutti i nodi cruciali della transizione ecologica e della bioeconomia circolare. Tra i principali ambiti di monitoraggio troviamo:
- gestione delle risorse: normative su rifiuti, riciclo ed end of waste (la cessazione della qualifica di rifiuto);
- nuovi materiali e bioeconomia: focus su biomasse e bioplastiche compostabili;
- responsabilità e governance: sistemi EPR (Extended Producer Responsibility – responsabilità estesa del produttore), servizi ecosistemici e politiche complessive di sviluppo sostenibile.
A garantire la qualità e la continuità dell’aggiornamento è un comitato scientifico di alto livello, composto da 15 esperti tra docenti, ricercatori, dottorandi e assegnisti di Roma Tre e di altri prestigiosi istituti di ricerca nazionali.
L’attivazione dell’Osservatorio rappresenta un passo avanti cruciale per lo sviluppo di competenze interdisciplinari. L’iniziativa non si limita alla catalogazione dei dati, ma si inserisce nel più ampio piano di attività del Centro di ricerca, che continuerà a promuovere formazione, seminari e collaborazioni scientifiche a livello nazionale e internazionale per supportare la transizione verso modelli economici rigenerativi.







