Il WWF lancia l’Ora della Terra, l’evento globale che dal 2007 unisce le persone in tutto il mondo invitandole a spegnere le luci per un’ora per mostrare, attraverso un gesto simbolico, quanto sia forte l’impatto di un’azione condivisa per salvare il Pianeta. Sono tante le azioni che il WWF invita a compiere per garantire un futuro più green per tutti dallo spegnimento dei cellulari per un’ora al consumo di un pasto a basso impatto.
La challenge si concluderà sabato 23 marzo alle 20:30, giornata di Earth Hour, in cui avverrà lo spegnimento dei monumenti delle principali città italiane con lo slogan: “+AZIONI -CO2: DIAMO UN FUTURO AL NOSTRO FUTURO!”.
Cittadini, governi, organizzazioni non governative e aziende si uniranno per dimostrare il loro impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici e per la protezione del nostro pianeta. Sarà un momento per riflettere sull’urgente necessità di affrontare i problemi ambientali che ci minacciano e per compiere azioni concrete e risolutive a livello individuale e collettivo come ridurre il consumo di energia, riciclare, evitare l’uso di plastica monouso e sostenere prodotti e marchi sostenibili.
Ora della Terra, l’impatto delle azioni collettive
Ma l’Ora della Terra non si limita alle azioni individuali. È anche un momento in cui governi, aziende e organizzazioni possono dimostrare il loro impegno per un futuro sostenibile. L’adozione di politiche ambientali più rigorose, gli investimenti nelle energie rinnovabili, la riduzione delle emissioni di gas serra e la protezione degli ecosistemi fragili sono tutti passi cruciali che devono essere intrapresi per affrontare le sfide ambientali che il mondo affronta oggi.
Earth Hour 2024 ha inoltre ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e i Patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’ANCI.
Alcune delle città che aderiscono
A Roma verranno spente le luci del Colosseo, di Piazza San Pietro, le luci esterne del Palazzo del Quirinale, di Palazzo Madama, di Palazzo Montecitorio e di Palazzo Chigi. Venezia spegnerà le luci di Piazza San Marco, a Ledro (Tn) le luci del Museo delle Palafitte, a Torino le luci della Mole Antonelliana e dei ponti monumentali sul fiume Po.
A Padova le luci del portico di Palazzo Moroni, di Piazza dei Signori, di Piazza dei Frutti, Piazza delle Erbe, le luci esterne di Palazzo Capitanio e di via 8 Febbraio; a Firenze le luci di Ponte Vecchio e Torre di Arnolfo, di Piazzale Michelangelo, della Basilica di Santa Croce, dell’Abbazia di San Miniato e del Duomo; a Trento le luci degli spazi espositivi del Muse: questi sono solo alcuni esempi delle 80 realtà che hanno scelto di aderire all’iniziativa.






