Sanremo

Sanremo 2026: la sostenibilità sale sul palco con il People & Planet Lab di ASviS

Il Festival di Sanremo 2026 non sarà solo la vetrina della musica italiana, ma anche un importante palcoscenico per il futuro del nostro pianeta. Grazie alla sinergia tra l’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Rai Radio e TIM, nasce il People & Planet Lab: uno spazio innovativo situato a pochi passi dal Teatro Ariston, progettato per dimostrare come le note musicali e la cultura pop possano diventare potenti veicoli di sostenibilità.

Da martedì 24 a sabato 28 febbraio, il Lab diventerà il cuore pulsante del dialogo sociale. Ogni mattina, dalle 10:30 alle 12, gli incontri si focalizzeranno sulle “5 P” dell’Agenda 2030: partenariati, pianeta, prosperità, persone e pace.

A guidare questi appuntamenti sarà la giornalista di Rai Radio 2 Sara Zambotti, che accompagnerà ospiti e testimoni nel racconto del loro impegno concreto per un mondo più equo e green, utilizzando il linguaggio universale della musica.

La voce di Sanremo: dirette radio e podcast

Il People & Planet Lab sarà anche un vero e proprio hub radiotelevisivo. Il palinsesto prevede appuntamenti quotidiani imperdibili:

  • Sportello Italia (Rai Radio 1): Paola Bonanni curerà la diretta dalle 12:30 alle 13;
  • Caterpillar (Rai Radio 2): l’iconico programma andrà in onda alle 19:45, con Sara Zambotti in collegamento da Sanremo e Massimo Cirri da Milano.

Inoltre, lo spazio ospiterà le registrazioni della seconda edizione di Note di Sostenibilità, il podcast, condotto da Marco di Buono con il coinvolgimento di bambine e bambini, torna dopo il prestigioso successo della prima stagione, già entrata nella shortlist del Prix Italia 2025.

Il premio per la canzone più sostenibile

Il gran finale è previsto per il pomeriggio di sabato 28 febbraio. Presso la Sala Stampa, verrà consegnato il Premio People & Planet – La Canzone Sostenibile.

Questo riconoscimento speciale sarà assegnato all’artista che, attraverso il testo della propria canzone e le scelte produttive, avrà saputo interpretare con maggiore efficacia i valori dell’Agenda 2030. Un segnale chiaro di come l’industria discografica stia evolvendo verso una maggiore consapevolezza etica e ambientale.