Scienze dell’Habitat Sostenibile, un nuovo Corso di Laurea per realizzare il Green New Deal

“Non siamo alla fine del mondo, ma alla fine di un mondo”. La crisi pandemica, figlia di quella crisi climatica che ancora troppe volte tendiamo a sottovalutare per i suoi effetti devastanti, è una crisi ecosistemica dalla quale usciremo migliori solo se avremo l’umiltà e il coraggio di intraprendere nuovi sentieri per raggiungere una nuova normalità, scandita dalla visione strategica dell’ecologia integrale per la quale ogni processo di sviluppo sostenibile deve essere incardinato nel diritto dell’uomo a prosperare in città sane e giuste, accoglienti e resilienti.
L’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti e di Pescara, in coerenza con la quarta missione “Istruzione e Ricerca” del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza presentato dal Governo Italiano all’Unione Europea nei giorni scorsi e a beneficio delle prossime generazioni che rischiano di dover pagare gli interessi per un “debito ecologico” che non hanno concorso a creare, ha approvato, pertanto, la nascita del nuovo Corso di Laurea triennale in “Scienze dell’Habitat Sostenibile”.

Il nuovo percorso didattico, proposto specificatamente dal Dipartimento di Architettura dell’Ateneo e che avrà in Matteo Di Venosa (professore associato in Pianificazione e Progettazione Urbanistica) il suo coordinatore, si pone l’ambizioso obiettivo di formare, a cominciare dal prossimo anno accademico, un originale profilo professionale in grado sia di leggere e interpretare la complessità contemporanea; sia di fornire, con le sue competenze interdisciplinari e interscalari, le adeguate risposte agli amministratori pubblici o agli investitori privati per ridurre le fragilità ambientali e le vulnerabilità sociali, proteggendo e valorizzando i precari equilibri della biosfera con un approccio tanto pragmatico quanto olistico.
“Il Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Habitat Sostenibile – ha sottolineato Di Venosa – vuole avere una valenza prioritariamente etica perché riconosciamo nella dimensione ecologica il paesaggio ideale e reale che le più giovani generazioni vogliono esplorare per pervenire a inedite condizioni di benessere economico e di giustizia sociale”.

Il tecnico della sostenibilità ambientale che verrà formato conoscerà, perciò, i principi e le pratiche dell’edilizia sostenibile (il cui compito è quello di essere sempre meno energivora) e della rigenerazione territoriale; dell’economia circolare, sulla base delle prescrizioni comunitarie, per trasformare le nostre città in hub innovativi e generativi; della mobilità sostenibile per uscire dal modello auto-centrico che limita la qualità e la vivibilità dello spazio pubblico; della governance pubblica che applica i Criteri Ambientali Minimi e il Green Pubblic Procurement.
In conclusione, il corso di laurea triennale in “Scienze dell’Habitat Sostenibile” può essere davvero la risposta giusta per i tanti giovani che avvertono l’urgenza di essere protagonisti consapevoli e corresponsabili del cambiamento, nell’urgenza che occorra realizzarlo innescando la necessaria “conversione ecologica” dei nostri modelli di produzione e consumo con gli strumenti della formazione e dell’innovazione ritenuti gli unici colorati “pennarelli” da impiegarsi per disegnare un avvenire possibile.

Per maggiori informazioni e prenotare un colloquio con il Presidente del Corso di Laurea si può visitare il seguente collegamento: www.dda.unich.it/didattica/laurea-scienze-habitat-sostenibile-l-21

di Giuseppe Milano