Trasporti pubblici Firenze mezzi auto

Sciopero trasporti Firenze 22 e 24 luglio, mezzi e orari

Doppio sciopero trasporti su Firenze e la Toscana in arrivo nei prossimi giorni. A darne comunicazione è Autolinee Toscane, l’azienda che gestisce la mobilità sostenibile nella Regione. Le due agitazioni sindacali si svolgeranno rispettivamente sabato 22 e lunedì 24 luglio 2023.

Lo sciopero dei mezzi del 22 luglio interesserà nello specifico il trasporto pubblico relativo alle Provincie di Pisa, Arezzo, Siena e Grosseto ed è stato indetto dalle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal per la zona di Pisa e dalle stesse sigle più Ugl Ana per le restanti Province. Avrà una durata di 4 ore, con svolgimento nella fascia pomeridiana/serale dalle 17:30 alle 21:30. Il personale non viaggiante si asterrà dal lavoro durante le ultime quattro ore del turno.

Le motivazioni dell’agitazione sindacale risultano differenti in base alle Province interessate. Di seguito quelle indicate per la zona di Pisa:

  • Problematiche sulla vendita a bordo dei biglietti;
  • procedure di versamento dei corrispettivi dei biglietti per il personale afferente alle sedi periferiche;
  • adeguata formazione del personale sulle procedure per la vendita a bordo.

Relativamente alle Province di Arezzo, Grosseto e Siena le motivazioni sono le seguenti:

  • Modifica del T2 (la seconda fase della riorganizzazione del servizio del Tpl prevista dal contratto di gara e che ha come oggetto i lotti deboli della rete) della Provincia di Siena con il passaggio da 6 micro “Lotti deboli” a 2 macro “Lotti deboli”;
  • ricadute sul personale dipendente.

Sciopero trasporti Firenze 24 luglio, mezzi e orari

Sciopero trasporti Firenze che interesserà anche le Province di Livorno, Lucca, Massa, Pistoia e Prato, tutte aderenti all’agitazione sindacale indetta a livello nazionale da USB. A rischio saranno le linee bus urbane ed extraurbane gestite da Autolinee Toscane, per una durata anche in questo caso di 4 ore.

Lo sciopero mezzi a Firenze e nelle altre Province citate è previsto dalle 17:45 alle 21:45 ed è stato indetto sulla base delle seguenti motivazioni:

  • Cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia;
  • blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina;
  • superamento dei salari d’ingresso;
  • modifica criteri su appalti e subappalti;
  • sicurezza dei lavoratori e del servizio;
  • salario minimo per legge a 10 euro;
  • libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali;
  • nuova legge sulla rappresentanza.