A Roma arriva Seabin, il primo cestino che mangia la plastica

A Roma arriva Seabin, il primo cestino che mangia la plastica

È stato installato domenica 24 ottobre 2021 presso il circolo canottieri di Roma Seabin, il primo cestino mangia rifiuti della Capitale, durante la regata dal titolo “Via le mani”. Si tratta di un oggetto capace di intrappolare fino a 500 chili di plastica all’anno.

“Non risolverà il problema della plastica del Tevere ma è un segnale fortissimo che bisogna dare per tenere sempre accesi i riflettori sulla questione dell’inquinamento delle acque dei nostri fiumi e dei nostri mari”, ha dichiarato Bruno Mascarenhas, ex canottiere oggi allenatore presso il circolo romano, a TeleAmbiente.

Come funziona il cestino

Il Seabin, uno strumento pensato per ripulire i mari dalle microplastiche, è stato messo sul Tevere da Coop e LifeGate, in collaborazione con Unicoop Tirreno, ed è attivo 24 ore su 24. Il funzionamento del cestino è facile: grazie alla posizione strategica, i detriti di plastica andranno direttamente verso il cestino galleggiante, all’interno del quale è stata messa una pompa capace di trattare fino a 25 mila litri di acqua marina all’ora.

In questo modo, la plastica e altri rifiuti galleggianti vanno dentro il cestino, però senza alcun problema per gli animali del mare che non rischiano di restare intrappolati. “Nel nostro lavoro – ha continuato Mascarenhas – ogni giorno ci rendiamo conto che le acque del Tevere, così come quelle di altri fiumi e in generale dei mari, sono piene zeppe di detriti di plastica. Questa iniziativa quindi è davvero importante“.