Semi di chia

Semi di chia: proprietà, benefici, come mangiarli

I semi di chia sono quei piccoli grani scuri prodotti dalla Salvia Hispanica. Quest’ultima è una pianta originaria del Centro America, più precisamente della zona che si estende dal Messico al Guatemala. Presentano diverse proprietà e benefici naturali.

Il loro consumo ha avuto origine diversi secoli fa, ed era già consolidato ai tempi degli Aztechi e dei Maya. I guerrieri di queste popolazioni mangiavano regolarmente i semi di chia per assicurarsi la forza necessaria ad affrontare le battaglie. Il termine “chia” deriverebbe proprio dall’espressione azteca “chian”, tradotta come “oleoso”. Una curiosità: sembra derivi il suo nome da questo seme lo Stato messicano del Chiapas.

La Salvia Hispanica appartiene alla famiglia delle Labiatae e produce semi dal colore che può variare tra il bianco, il nero e il marrone scuro. Risultano essere coperti di piccole macchie bianche e nere. Da non confondere con le pur esteticamente simili Salvia Columbariae e la Salvia Lavandulifolia.

Valori nutrizionali

Veniamo ora ai valori nutrizionali dei semi di chia, a cominciare dall’apporto di calorie. Ogni 100 grammi di alimento forniscono 487,9 kcal (fonte USDA, United States Department of Agricolture). Piuttosto ridotta è la presenza di acqua, presente per appena 5,80 grammi.

I carboidrati ammontano a circa 42 grammi mentre i grassi rappresentano circa il 30% della composizione all’interno dei 100 grammi. Le proteine sono invece circa 16,5 grammi. Buon la presenza di fibre alimentari, superiore ai 34 grammi/100 gr di parte edibile.

Parlando di vitamine risulta molto interessante la presenza di elementi del gruppo B. In particolare compaiono in buon numero la B1 o Tiamina (54% del fabbisogno giornaliero), la B2 o Riboflavina (14%) e la B3/PP o Niacina (59%).

Da non trascurare anche la presenza di folati (B9), presenti per il 12%. Troviamo anche l’equivalente delle vitamina A per il 7% del fabbisogno quotidiano, la vitamina C (2%) e la vitamina E (3%).

Guardando invece ai sali minerali è evidente l’apporto di alcune sostanze essenziali per l’organismo come fosforo, magnesio e manganese. Per il primo si parla di un quantitativo, per 100 grammi di alimento, pari al 130% del fabbisogno giornaliero. Il secondo è fornito per il 123% mentre il terzo per il 94%.

Comunque rilevanti anche le quote riservate a calcio (63%), ferro (59%) e zinco (48%). A completare il quadro troviamo potassio (9%) e sodio (1%). Sono considerati inoltre un’eccellente fonte di acidi grassi Omega 3.

Semi di chia: proprietà e benefici

Semi di chia

I semi di chia possono rivelarsi portatori di diverse proprietà e benefici per la salute. A cominciare dalla presenza di antiossidanti, vitamina E e Omega 3, tutti elementi utili a contrastare l’invecchiamento e a migliorare la salute cardiovascolare. A beneficiarne è anche la pelle, che resiste meglio alle rughe e più in generale all’avanzare del tempo.

Antiossidanti e Omega 3 contribuiscono inoltre a contrastare le infiammazioni, agendo anche a supporto del sistema nervoso centrale. Benefici anche per la pressione arteriosa, legati alla presenza anche di acido clorogenico. Le sostanze finora citate si rivelano preziose nel resistere ad alcune forme tumorali.

La forte presenza di minerali si rivela utile per combattere l’osteoporosi nonché per un migliore stato di salute dei muscoli e dei nervi. Tra le proprietà benefiche da non dimenticare vi sono anche le azioni garantite dalla presenza di fibre. Queste permettono una più regolare attività intestinale e aiutano nella gestione dei livelli di zuccheri nel sangue (contrastando l’insulino-resistenza).

Semi di chia per dimagrire?

I semi di chia sono stati indicati anche come un possibile aiuto per dimagrire. Alcune teorie si basano sul fatto che questi semi tendono ad aumentare sensibilmente di volume quando immersi nei liquidi, poi ulteriormente una volta all’interno dello stomaco. Ciò porterebbe a percepire un maggiore senso di sazietà, quindi a mangiare meno.

L’incremento del senso di sazietà è garantito anche dalla presenza di fibre, che come suddetto contribuiscono anche a una maggiore regolarità intestinale.

Controindicazioni

Pur non esistendo controindicazioni legate al consumo di semi di chia in senso stretto, esistono determinate condizioni per cui è meglio evitare o moderarne l’assunzione. La forte presenza di fibre potrebbe portare, in caso di ingestione in quantità eccessive, a disturbi gastrointestinali.

Data la loro azione a beneficio del controllo degli zuccheri e della pressione arteriosa, i semi di chia potrebbero non essere indicati in presenza di trattamenti farmacologici mirati a queste due sfere.

Semi di chia: come mangiarli

Porridge con semi di chia

I semi di chia possono rappresentare un ottimo ingrediente per diverse tipologie di piatti. È possibile mangiarli aggiungendoli ad esempio allo yogurt, al porridge o alle insalate. Se lasciati sufficientemente in ammollo in acqua possono essere ridotti a composto gelatinoso, da utilizzare al posto delle uova nelle varie preparazioni.

Quanto devono stare in ammollo i semi di chia?

Chi volesse utilizzare i semi di chia al posto delle uova dovranno stare in ammollo per almeno 30/45 minuti. Consumato da solo, questo gel potrà essere bevuto da solo in caso di intestino irregolare.

Colazione

L’ultima parte di questo approfondimento è dedicata al possibile utilizzo dei semi di chia a colazione. In questo caso ci sono diverse opzioni da scegliere: dai già citati yogurt e porridge, passando per l’aggiunta di questi semi a una tazza di cereali.