Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Puntare sulla mobilità sostenibile, ridurre i fattori inquinanti, contrastare il consumo del suolo e il dissesto idrogeologico, rafforzare una gestione corretta del ciclo dei rifiuti, nella direzione dell’economia circolare, incrementare il verde pubblico.
Sono questi alcuni versanti su cui bisogna investire con priorità affinché le nostre città siano più vivibili e a misura d’uomo, delle “ecocittà”, insomma, per parafrasare il titolo di questa guida, che invita ad assumere stili di vita più responsabili nei confronti dell’ambiente.
Comportamenti sostenibili quotidiani, dalla mobilità, per esempio in bici o mediante il car sharing, all’alimentazione sana, come quella biologica o che fa uso dei prodotti equo e solidali, dall’attenzione verso la raccolta differenziata al puro piacere di una giornata al parco.
Questa pubblicazione stimola al cambiamento, scegliendo le soluzioni meno impattanti sull’ambiente.
Ed è proprio questa la sfida che noi tutti, istituzioni e cittadini, abbiamo di fronte: intraprendere percorsi sostenibili partendo dalle realtà di ogni giorno. In tal senso, le città possono essere dei laboratori di sviluppo sostenibile da replicare poi su scala più ampia. I problemi tipici delle grandi città, come l’inquinamento atmosferico, i rifiuti, i trasporti, hanno bisogno di una governance che non sia mera enunciazione di princìpi ma una serie di fatti concreti. E’ importante, dunque, sensibilizzare i cittadini, come fa questa guida, a collaborare affinché il loro presente e il futuro delle prossime generazioni sia improntato sull’ecosostenibilità, intesa non solo come sfida culturale ma anche come opportunità sociale ed economica. Dobbiamo avere il coraggio di agire ora.
Per quanto riguarda le competenze che riguardano direttamente il mio dicastero, ferme restando quelle dei sindaci e degli enti locali competenti, farò sì che i problemi vengano affrontati in modo organico, puntando su un nuovo sistema basato sull’economia circolare e la sostenibilità in genere. Sul dissesto idrogeologico, per esempio, è mia intenzione avviare una serie di interventi diffusi in chiave preventiva di manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo, anche come volano di spesa virtuosa e di creazione di lavoro nelle aree a forte rischio. Per implementare la mobilità sostenibile, invece, proveremo ad avviare un percorso finalizzato alla progressiva riduzione dei veicoli a motore alimentati a gasolio o benzina, puntando su un nuovo programma di mobilità sostenibile rivolto agli enti locali con l’utilizzo dei fondi provenienti dalle aste dell’anidride carbonica.
Pensare verde e attuare politiche di efficienza ambientale significa creare occasioni di crescita per il nostro Paese.
E’ ora di lavorare insieme per un progetto comune.