Dopo anni di crescita i numeri della sharing mobility rimangono sostanzialmente stabili, ormai una pratica consolidata. In equilibrio anche il fatturato complessivo del settore: 178 milioni di euro nel 2023. La flotta è composta da 81.000 veicoli: l’86% sono monopattini e biciclette (rispettivamente 44% e 42%), il 9% auto, il 5% scooter. La percentuale di veicoli a zero emissioni è altissima: 95%.
I dati provengono dall’VIII Rapporto nazionale sulla sharing mobility presentato, in occasione di Intermobility Future Ways, il Primo Forum Nazionale della Mobilità Condivisa che si è svolto da poco a Rimini. A pubblicarlo l’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Il settore del vehicle sharing italiano – ha osservato Raimondo Orsini, Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale della Sharing mobility – è in una fase di trasformazione, orientata verso una maggiore sostenibilità economica e una valorizzazione più efficace della domanda degli utenti, favorita anche da una maggiore consapevolezza e conoscenza degli stakeholder istituzionali.
Sharing mobility, i noleggi auto sono stabili
Il carsharing free-floating va verso noleggi più lunghi: le percorrenze sono in netta crescita (78 milioni di km nel 2023 e quasi 90 milioni previsti per il 2024), sostenute anche dall’introduzione di opzioni di noleggio a ore o a giorni nell’offerta di molti operatori. Anche la durata media del noleggio cresce, passando da 34 a 88 minuti. Il numero di noleggi resta stabile ai livelli del 2020 (circa 6 milioni). Il carsharing station-based mostra una stabilità sia in termini di domanda sia di offerta (1200 veicoli per circa 300mila noleggi l’anno) e la durata del noleggio medio anche qui è cresciuta notevolmente negli ultimi due anni.
Bike sharing in espansione
In aumento le biciclette elettriche condivise, specialmente nei servizi di free-floating, gestiti spesso dagli stessi operatori dei monopattini in sharing. Attualmente, le bici elettriche in free-floating rappresentano il 62% della flotta totale di biciclette condivise in Italia e le città con il maggior numero di e-bike sono Milano, Roma e Bologna.
Anche la domanda è in crescita con un aumento del 12% dei noleggi tra il 2022 e il 2023 (11 milioni e mezzo) e una previsione di ulteriore crescita del 22% per il 2024. Andamento simile anche per le percorrenze: nel 2023 si contano 25 milioni di km fatti in bikesharing free-floating. Il bikesharing station-based è stabile (circa 4 milioni di noleggi annui) anche se i primi dati del 2024 suggeriscono un potenziale aumento della domanda.
In flessione i monopattini
Alcuni operatori hanno abbandonato il mercato italiano e diverse città pubblicano nuovi bandi per limitare il numero di veicoli: Milano ne è un esempio. Questa riorganizzazione ha portato a una riduzione di circa 18.000 veicoli tra il 2022 e l’inizio del 2024. I noleggi rimangono però stabili a circa 25 milioni, sebbene le percorrenze medie siano diminuite passando da 2,5 km a 2,1. Tra il 2022 e il 2023, le città capoluogo con un servizio attivo di monopattini in sharing sono scese da 47 a 35.
Scooter in sahring: Cooltra domina il mercato
L’offerta ha subito una drastica contrazione: il numero di servizi attivi è diminuito da 22 a 10 tra il 2022 e il 2023, e anche il numero di veicoli si è ridotto di oltre la metà all’inizio del 2024. In questo contesto, l’operatore Cooltra è diventato dominante, con il 90% dei veicoli disponibili in flotta ad aprile 2024, triplicando la propria quota di mercato rispetto al 31% del 2022.
Nonostante la riduzione dei veicoli e degli operatori, i noleggi effettuati nel 2023 un hanno raggiunto nuovo record, toccando i 4,5 milioni, anche se i primi mesi del 2024 suggeriscono un calo del 20% circa rispetto al 2023, segnale di un possibile rallentamento della domanda nel prossimo futuro.
Diminuiscono gli incidenti con la sharing mobility
Meno incidenti relativi ai servizi di micromobilità in sharing, grazie probabilmente ad una maggiore dimestichezza degli utenti stessi: -11% per i monopattini, -7% per gli scooter e -48% per le biciclette. Modena e Roma le città con il maggior numero di incidenti di monopattini in sharing.





