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Siccità, dichiarato lo stato d’emergenza in Lombardia

È stato deliberato nella giornata di ieri lo stato d’emergenza in Lombardia per siccità, ma non solo per questa regione purtroppo. La lista dei territori italiani che si trovano in difficoltà, soprattutto per la crisi idrica causata dalla siccità, è composta anche da altre regioni.

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana, vista la grave situazione, ha voluto rivolgersi direttamente al Governo, che ha subito accolto la richiesta d’aiuto. Sono infatti stati stanziati diverse somme, per fronteggiare la crisi.

Siccità: lo stato d’emergenza in Lombardia, le altre regioni

Con la dichiarazione dello stato d’emergenza il Governo, come riferiscono le notizie di queste ultime ore, sembra abbia già stanziato diversi milioni di euro, da destinare alle varie regioni. Oltre alla Lombardia, sono state dichiarate in stato d’ emergenza:

  • Piemonte,
  • Emilia Romagna,
  • Veneto,
  • Friuli Venezia Giulia.

Per quanto riguarda invece le somme stanziate per lo stato d’emergenza alle regioni, da come riferiscono le fonti si tratta di:

  • 9 milioni di euro per la Lombardia,
  • 10,9 per l’Emilia Romagna,
  • 4,2 per il Friuli Venezia Giulia,
  • 7,6 milioni per il Piemonte,
  • 4,8 milioni al Veneto.

A causa della siccità, che già da diverse settimane sta piegando praticamente tutta la Penisola, i diversi Comuni italiani si sono attivati per rendere note ai cittadini, le semplici ma vitali norme di comportamento per combattere lo spreco dell’acqua.

Il Comune di Milano lo ricordiamo, già da fine Giugno ha emesso un’ordinanza che stabilisce divieti e buone pratiche da mettere in atto, per il risparmio idrico. Tra le novità per esempio, c’è la chiusura delle fontane, ad eccezione di quelle che prevedono il ricircolo dell’acqua esistente.

Durante lo stato d’emergenza in Lombardia per siccità, anche le norme di comportamento sono fondamentali per evitare inutili sprechi. Innaffiare solo nelle ore serali è vivamente raccomandato al fine di ridurre al minimo l’evapotraspirazione; ma anche lavare i cortili o le piazze, sempre dopo il tramonto.