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Siccità in Toscana, morti anche gli abeti del Casentino

I gravi danni causati dalla siccità di quest’ultima estate si ripercuotono su più fronti. A essere in difficoltà ora sono gli abeti e in particolare quelli che ricoprono le montagne del Casentino, famosa zona di coltivazione.

Nel periodo in cui si comincia a pensare all’atmosfera natalizia gli alberi, protagonisti delle feste, sono in difficoltà. Il clima impazzito ha infatti colpito decine di migliaia di esemplari nuovi, ma anche quelli che avevano già due o tre anni. Tutti morti.

Siccità in Toscana: i danni agli abeti del Casentino

Migliaia di abeti sono morti a causa della grave siccità che ha colpito intere regioni in tutta Italia. Dopo il caso degli alberi morti a Milano, messi a dimora grazie al progetto Forestami, ora tocca a quelli della Toscana, con gli abeti del Casentino.

Il Casentino è noto per le sue vaste coltivazioni di abeti, con oltre 1,5 milioni di piante. In Toscana sono 600 gli ettari destinati alla coltivazione di questa specie, per circa 3 milioni di esemplari. Quest’anno molti degli alberi destinati ai festeggiamenti del Natale non hanno retto al grande caldo e si sono seccati. Una situazione che preoccupa molto i produttori locali, i quali prevedono perdite per centinaia di migliaia di euro. Come racconta Elena Bertini che ogni anno produce circa 20.000 abeti nel Casentino:

con il gran caldo gli alberi piccolini non hanno resistito, dove abbiamo potuto li abbiamo irrigati, ma molti non ce l’hanno fatta. Speriamo in qualche aiuto da parte delle amministrazioni, perché ci troviamo di fronte a danni causati da calamità naturale.

Il problema è ancora più grave, se si pensa che la siccità di quest’estate, con tutta probabilità, non è un caso eccezionale, ma al contrario si ripeterà anche nelle prossime estati, per diventare la normalità. Una soluzione rapida potrebbe essere secondo i produttori, quella di realizzare invasi per raccogliere l’acqua, visto che anche i fiumi d’estate spesso in sono secca.

La soluzione migliore tuttavia deve arrivare congiuntamente dai Governi di tutto il mondo, con scelte mirate e rapide da attuare nell’immediato per contrastare davvero gli effetti dei cambiamenti climatici e arginare le perdite economiche di tanti impernditori.