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Strade sicure, il 24 gennaio flash mob della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

I ciclisti chiedono strade sicure e domani, martedì 24 gennaio, saranno numerose le città dove si svolgeranno pacifici flash mob. Per la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta le amministrazioni comunali devono garantire l’incolumità di ciclisti e pedoni. Grazie a manifestazioni simili si prova a catalizzare l’attenzione su un argomento importante come la sicurezza in bici e a piedi, e si chiede che venga rispettato da auto, moto e scooter il codice della strada, in primis i limiti di velocità.

Gli incidenti che vedono coinvolti i ciclisti sono all’ordine del giorno e non sono sufficienti le campagna per disincentivare l’uso dell’auto privata proponendo alternative di livello come una maggiore frequenza dei mezzi pubblici o abbonamenti scontati per chi desidera noleggiare bici o monopattini.

Sicurezza in bici, cosa succede nelle città coinvolte

Milano potrebbe diventare una delle città con limite di velocità a 30 km/h. Il consiglio comunale meneghino ha compiuto il primo passo in tale direzione, impegnando il sindaco Giuseppe Sala a valutare l’introduzione del provvedimento entro il primo gennaio 2024. Il flash mob #proteggiMI di domani è previsto dalle 7.30 alle 9 in via Melchiorre Gioia angolo via Galvani, una “ciclabile umana” per chiedere al Comune di proteggere chi ogni giorno pedala e rischia la vita per l’inciviltà di altri.

A Torino l’appuntamento FIAB è dalle 7.30 alle 9.30, in largo Vittorio Emanuele II (lato portici), dove i ciclisti si disporranno in una lunga fila indiana a ridosso della linea bianca della corsia ciclabile per proteggere con i propri corpi e le proprie bici chi pedalerà in quel tratto di strada.

FIAB Roma BiciPA aderirà al flash mob #fatecelargo, una simbolica “ciclabile umana” per chiedere al sindaco Gualtieri di proteggere chi ogni giorno sale in sella alla sua bici e per stabilire un limite di 30 km/h (automobilisti).

Appuntamento in via Tuscolana, lungo la salita del Quadraro, dalle 7.45 alle 9, domani 24 gennaio, i cicloattivisti si disporranno, così come a Torino, per proteggere chi transita in bici (soprattutto genitori con figli e bike-commuters).

L’associazione chiede anche al Comune il recepimento della campagna Street for life Love30 che ha lo scopo di  disincentivare l’uso dell’auto privata, usata spesso anche per pochi chilometri.

A Firenze l’aumento delle piste ciclabili non va di pari passo con la sicurezza che si dovrebbe garantire ai mezzi meno impattanti che esistono, ovvero le bici che nei punti dove devono convivere con le auto hanno vita dura e allora domani appuntamento dalle 8 alle 9 ai Giardini di Piazza Elia dalla Costa (viale Giannotti) sempre per formare una catena umana pacifica cui possono partecipare anche pedoni senza due ruote.

Domani, ore 18.30, in Galleria principe di Napoli presso il Bicycle House, la FIAB e altre associazioni cicloambientaliste come Napoli Pedala, Napoli Bike Festival, Greenpeace gruppo locale Napoli, Fiab Cicloverdi Napoli, Percorsi Cumani, TBA Acerra, PIB Partenope in Bici, N’sea yet daranno vita alle “strisce pedonali umane” per chiedere più attenzione al Comune. Un traffico congestionato, quello napoletano, che provoca sovente incidenti mentre la bicicletta non viene considerata come un tassello in più per il puzzle della mobilità sostenibile.

Appuntamento martedì 24 gennaio a Cagliari, dalle 7.30 alle 9, nella pista ciclabile in piazza Garibaldi quotidianamente occupata dalle autovetture di coloro che accompagnano i figli nella vicina scuola Riva; si formerà una catena umana per portare l’attenzione su un comportamento troppo spesso tollerato ma che crea enormi disagi al traffico e costringe ciclisti e persone in monopattino a manovre di fortuna per evitare incidenti.

Sul sito nazionale della FIAB le altre città e gli altri eventi.

Incidenti in bicicletta in aumento

Aumentano clamorosamente gli incidenti stradali che vedono coinvolte le due ruote: più di 81mil sinistri con lesioni a persone nei primi sei mesi del 2022 ovvero il 24 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I morti sono stati 1.450 morti e la strage ha visto il coinvolgimento di molti giovanissimi. Solo a Roma da inizio anno le vittime sono state 122. Nel 2021 sono stati 220 i ciclisti che hanno perso la vita, numeri da capogiro.

A maggio 2021 le Nazioni Unite hanno lanciato la campagna Street for life Love30 accolta da moltissime città europee; non stupisce che siano stati pochi i comuni italiane che hanno aderito; Olbia e Cesena, in controtendenza, tra le prime  a tradurre in realtà i benefici sulla vivibilità. Milano, invece, ha posticipato al 2024 l’attuazione del provvedimento sui limiti di velocità con conseguenti inevitabili polemiche soprattutto delle associazioni ciclistiche, sulle quali è intervenuto anche il ministro Matteo Salvini.