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Sicurezza per i ciclisti, catena umana dopo la morte di Luca Marengoni

La mobilità sostenibile passa inevitabilmente anche per la sicurezza dei ciclisti. Dopo l’incidente che ha visto la morte del quattordicenne Luca Marengoni, investito da un tram mentre andava a scuola in bicicletta in via Tito Livio a Milano, si accendono le iniziative legate al dibattito sulla sicurezza stradale.

Oggi giovedì 10 novembre parte l’iniziativa “Proteggimi” organizzata da Legambiente Lombardia insieme ai cittadini e alle associazioni per chiedere al Comune, in maniera ancora più incisiva dopo il fatale incidente, maggiore sicurezza per i ciclisti nelle strade cittadine.

Sicurezza stradale: l’iniziativa “Proteggimi” dopo la morte di Luca Marengoni

Con la morte di Luca Marengoni, i cittadini che da tempo denunciano la sempre più frequente occupazione della ciclabile di viale Monza da parte delle auto in sosta sono ancora più agguerriti. Oggi i cittadini-ciclisti si sono infatti organizzati per manifestare tutti insieme, per farsi sentire nella maniera più incisiva possibile.

Disponendosi uno a fianco all’altro i partecipanti all’iniziativa di oggi, formeranno una catena lunga 150 metri, nel tratto compreso tra via Popoli Uniti e via Martiri Oscuri, all’altezza del civico 93 di viale Monza. L’operazione per creare una pista ciclabile umana è naturalmente simbolica e servirebbe a proteggere chi pedala. Sul tema della siucrezza stradale per i ciclisti Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico di Legambiente Lombardia, ha detto:

Facendo le proporzioni sull’incidentalità mortale emerge che la bici non è così pericolosa, mentre un’auto ferma in una zona non adeguata non è pericolosa per sé ma lo è per gli altri. Siamo ad un giro di boa, dobbiamo capire da che parte vogliamo stare perché non basta spingere la mobilità sostenibile se non si disincentivano quelle insostenibili. È fondamentale puntare sulla riduzione della velocità dei veicoli a motore con l’istituzione di Zone 30.

I dati sugli incidenti in bicicletta

Questi i dati che arrivano dal Comune di Milano relativi agli incidenti in bicicletta negli ultimi anni, che fotografano un lieve aumento degli infortuni in cui sono coinvolte le biciclette. Il dato tuttavia può essere giustificato con il fatto che negli ultimi tre anni è aumentato anche il numero della biciclette utilizzate in città per gli spostamenti. Un dato quest’ultimo senz’altro positivo, ma che non può non tenere conto della sicurezza.