Smart city autosufficienti

Smart city, la cinese Xiong’an esempio virtuoso di civiltà ecologica, di Rossella Sobrero – SOStenibili

In Cina si stanno sperimentando nuovi modelli di smart city come per esempio quello creato nell’area di Xiong’an a 130 chilometri da Pechino tra le municipalità di Beijing, Tianjin e Baoding. La zona che coinvolge tre contee – la Contea di Xiong, Rongcheng, Anxin e alcune zone circostanti nella provincia dello Hebei – occupa 1.770 chilometri quadrati, ha una popolazione residente di 1.273.500 persone ed è collegata alla capitale con treni ad una velocità massima di 350 km/h.

Nella città di Xiong’an dovrebbero avere sede anche i campus di quattro università: la Beijing Jiaotong University, la University of Science and Technology di Pechino, la Beijing Forestry University, la China University of Geosciences di Pechino.

Smart city autosufficienti e sicure

Negli ultimi mesi si è parlato spesso della crisi del mercato immobiliare cinese che sta provocando un importante rallentamento nella crescita economica del paese.
Il progetto di Xiong’an parte da un’idea teoricamente interessante, quello di civiltà ecologica: una scelta che sottolinea la capacità di progettazione e realizzazione considerando come obiettivo primario l’armonia tra l’uomo e la natura.

Xiong’an è stata definita una città sostenibile, autosufficiente, smart e sicura: in poche parole dovrà essere un esempio di come la Cina ha deciso di indirizzare le politiche di sviluppo urbano.
In Cina sicurezza, verde, innovazione tecnologica sembrano oggi essere al centro dell’attenzione: non a caso a Xiong’an diventerà un’area autosufficiente sia per la produzione energetica e alimentare sia per il riciclo dell’acqua e lo smaltimento dei rifiuti. E naturalmente servizi per i cittadini finalizzati a rendere ottimale il controllo dei livelli di consumo ma anche a monitorare il comportamento degli abitanti.

Trasformare in realtà il concetto di “civiltà ecologica” è un obiettivo non da poco per un Paese che fino ad ora ha sempre avuto livelli di inquinamento tra i più alti del pianeta.

di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica