Smart Community – Ad aprile la III edizione di SoftScience, di Carlo Infante

Le Nazioni Unite hanno lanciato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile con 17 obiettivi  che Urban Experience continua a declinare in una serie di esplorazioni senzienti nelle geografie romane.

Attraverso il format dei walkabout-esplorazioni partecipate radionomadi si andranno così a interpretare in giro per la città, dal 4 al 9 aprile, per la III edizione di SoftScience. I 17 goal di Agenda 2030 in 17 luoghi di Roma.

L’evoluzione di questo format  d’innovazione culturale è nello streaming web-radio georeferenziato per cui la risultante dei walkabout una volta svolti è una “mappa parlante” nel web con la pubblicazione dei geo-podcast.

L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalla società civile alle istituzioni, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura e ciò comporta una migliore presenza di spirito che ssollecitiamo con i metodi del performing media storytelling.
Il processo di cambiamento del modello di sviluppo verrà elaborato attraverso il monitoraggio del sistema basato su 17 Obiettivi, 169 Target e oltre 240 indicatori. Ed è proprio rispetto a tali parametri che nell’arco dello sviluppo triennale di SoftScience si rileveranno gli step evolutivi dello Sviluppo Sostenibile attraverso un sistema di Intelligenza Artificiale che abbiamo definito Nuvola 3.0 con cui monitoreremo le parole chiave emerse dalle conversazioni radionomadi secondo le modalità del sentiment analysis.

17 walkabout “accenderanno l’attenzione” dei cittadini coinvolti nell’attraversamento esplorativo di alcuni luoghi dello spazio urbano, declinandoli secondo i temi connessi ai 17 obiettivi: povertà; cibo; salute; educazione; donne; acqua pubblica; energia pulita; lavoro; innovazione digitale; diseguaglianza; smart community; economia circolare; emergenza climatica; mare; biodiversità; legalità; partnership.
Si parlerà dei 17 Goal in 17 luoghi di Roma, intersecando peculiarità tematiche e singolarità territoriali. Interpretando i luoghi attraversati come un “sottotesto” per i ragionamenti esercitati nella conversazione peripatetica, incontrando protagonisti di esperienze emblematiche, rilevando pertinenze teoriche che rivelano il genius loci dei contesti che esploriamo.

Si tratterà di: povertà (porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo), educazione (fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti), acqua pubblica (garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie) lungo il Parco degli Acquedotti, nella memoria della scuola Don Sardelli tra le baracche dell’Acqua Felice, passando per i fornici dove abitavano i più poveri e dove era allestito un doposcuola che fu determinante nel riscatto sociale di quella comunità ,in un quadrante in cui campeggiano ben sette acquedotti, la prima grande universale rete dell’acqua pubblica, con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre; cibo (porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile), smart community (costruire comunità urbane resilienti e corresponsabili), innovazione digitale (promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa e sostenibile) in walkabout Il sapere dei sapori nel performing media storytelling al Pigneto, tra mercati rionali, comunità territoriali e di creatività tecnologica con Loquis, Necci e ItaliaSmArtCommunity; donne (raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze), legalità (promuovere società pacifiche e più inclusive per offrire l’accesso alla giustizia per tutti) al Tuscolano, dal Giardino Rita Atria a Villa Lazzaroni in walkabout nella memoria di una vittima di mafia e di un femminicidio che provocò la rivolta da cui nacque la Res Publica Romana con la Comunità Educante Diffusa del VII Municipio; diseguaglianza (ridurre le disuguaglianze all’interno e fra le Nazioni), partnership (rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile), lavoro (incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile per un lavoro dignitoso per tutti) al Calcio Sociale di Corviale in walkabout sulla fraternità dell’uguaglianza e del fare squadra con il Dipartimento Economia dell’Università degli Studi Roma Tre; economia circolare (garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo), mare (conservare  in modo durevole i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile); biodiversità (proteggere l’ecosistema terrestre, arrestare il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica) in Cava Fabretti per il walkabout nel Quinto Paesaggio dell’outback arcadico dell’Appia Antica con il Dipartimento di Pianificazione, Design e Tecnologia dell’Architettura, Sapienza Università di Roma;
energia pulita (assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e efficaci); emergenza climatica (adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici); salute (assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età) dal Dipartimento Ingegneria energetica in walkabout sulle tassonomie dello sviluppo sostenibile con il Corso di Scienze della Sostenibilità, Sapienza Università di Roma.

Alcune esplorazioni individueranno quindi dei luoghi particolari nella città, esplicitando il principio fondante della SoftScience. La “scienza soffice” riguarda infatti la capacità di declinare il pensiero-azione scientifico nella sollecitazione consapevole e coinvolgente della società che s’interroga sui nuovi modelli di sviluppo possibile. Non meno della natura fisica, anche il sistema sociale è caratterizzato da comportamenti che la scienza può, e deve, analizzare nell’intento di delineare previsioni per un futuro sostenibile.

Il report della II edizione di SoftScience

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