SMART COMMUNITY: SoftScience, esplorando la sostenibilità nella città resiliente, di Carlo Infante, Urban Experience

SoftScience è quella “scienza soffice” che riguarda la capacità di declinare il pensiero-azione scientifico nella sollecitazione consapevole e coinvolgente della società che s’interroga sui nuovo modelli di sviluppo possibile.
Non meno della natura fisica, anche il sistema sociale è caratterizzato da comportamenti che la scienza può, e deve, analizzare nell’intento di delineare previsioni per un futuro sostenibile.
La Società è sempre più un laboratorio in cui la Scienza, interagendo con cittadini-utenti consapevoli, deve riequilibrare tutti i processi nell’ottica dello Sviluppo Sostenibile.
Questo processo di cambiamento del modello di sviluppo verrà affrontato dal progetto “SoftScience: esplorando la sostenibilità nella città resiliente” che nell’ambito di Eureka! di Roma Capitale con una serie di esplorazioni urbane. Attraverso il format dei walkabout-esplorazioni partecipate radionomadi di Urban Experience (con il Corso di Formazione interfacoltà in Scienze della Sostenibilità dell’Università di Roma-Sapienza diretto da Livio De Santoli) si interpreteranno i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU andando ad incontrare, dal 21 settembre all’8 ottobre 2020, i vari protagonisti (dagli scienziati ai cittadini-utenti) che affrontano questa scommessa evolutiva sul campo, esplorando e conversando con loro nei centri di ricerca e in giro per la città individuando percorsi urbani da tematizzare con precisa pertinenza.

17 walkabout “accenderanno lo sguardo” dei cittadini coinvolti nell’attraversamento esplorativo di alcuni luoghi dello spazio urbano, declinandoli secondo i temi connessi ai 17 obiettivi: povertà; cibo; salute; educazione; donne; acqua pubblica; energia pulita; lavoro; innovazione digitale; diseguaglianza; smart community; economia circolare; emergenza climatica; mare; biodiversità ; legalità; partnership.
Si parlerà di povertà nella casa accoglienza della Caritas dove viene garantita accoglienza ai senza tetto a pochi passi dal Pigneto dove Pasolini girò “Accattone”, di cibo in un mercato rionale come quello di Via Orvieto al Tuscolano, di salute con i volontari della Croce Rossa alla Romanina, di educazione con i bambini della scuola primaria “Verdi” camminando lungo l’acquedotto Felice, di donne nel quartiere dove si aprì uno dei primi consultori autogestiti, a San Lorenzo, di acqua pubblica al Parco degli Acquedotti, di energia pulita presso il Corso di Scienze della Sostenibilità alla Sapienza, di lavoro in un coworking nella profonda Prenestina, di innovazione digitale alla Fondazione Mondo Digitale al Quadraro, di diseguaglianza in un banco di distribuzione alimentare a Centocelle, di smart community nel centro di ricerca ENEA della Casaccia, di economia circolare in giro per la Sapienza con gli stakeholder della RUS – Rete delle università per lo sviluppo sostenibile, di emergenza climatica trattando di come riconfigurare lo sguardo sull’ambiente con artisti e scienziati della Sapienza in relazione al Festival della Sostenibilità, di mare lungo il Tevere, la via d’acqua che conduce al mare, con gli studenti di un Master internazionale sulla Complessità Urbana di Sapienza-Università di Roma, di biodiversità nella Cava Fabretti a Tor Carbone, di legalità ricordando Rita Atria, vittima di mafia, di partnership conversando con Earth Day Italia insieme ai bambini di Scuola Garibaldi.

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