Smart Working

Lo Smart Working aiuta l’ambiente secondo ENEA, anche a Torino

Lo Smart Working fa bene all’ambiente, anche a quello di Torino. Questo il risultato del report presentato dall’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Sul fronte della sostenibilità ambientale sarebbero diversi i vantaggi derivanti dal lavoro a distanza.

In base a quanto pubblicato dall’ENEA sulla rivista scientifica internazionale Applied Sciences, il lavoro a distanza permette notevoli risparmi nelle emissioni di CO2 legate ai trasporti. Nello specifico sono stati presi in considerazione i turni di lavoro dei dipendenti pubblici, oltre che di Torino, anche di Roma, Trento e Bologna. Il periodo analizzato è quello compreso tra il 2015 e il 2018. Come ha sottolineato Bruna Felici, ricercatrice ENEA dell’Unità Studi, Analisi e Valutazioni:

Abbiamo scelto queste quattro città per due motivi: il primo riguarda le loro peculiarità legate al territorio e al profilo storico che fanno supporre impatti diversificati sulla mobilità urbana, mentre il secondo – e anche il più pratico – risiede nell’alto numero di risposte al questionario che abbiamo ricevuto dai dipendenti pubblici di queste quattro città che in media lavorano da casa 2 giorni a settimana.

Da quanto risulta è Trento, tra le quattro città analizzate, quella con il maggiore impiego di auto private per gli spostamenti casa-lavoro. La percentuale di utilizzo da parte dei lavoratori pubblici è del 62,9%, a cui seguono il 54,4% di Roma, il 44,9% di Bologna e il 38,2% di Torino.

Smart working e ambiente, a Torino bilancio positivo

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Il bilancio è decisamente positivo per quanto riguarda lo Smart Working a Torino. Grazie ai 306 lavoratori pubblici a distanza, impiegati a casa per una media di 1,8 di giorni a settimana, il capoluogo piemontese ha risparmiato emissioni di CO2 per 4,8 kg al giorno. Frutto questo dei circa 27,7 km giornalieri non percorsi in auto dai dipendenti. I vantaggi per l’ambiente riguardano anche le concentrazioni di altri inquinanti, come le PM2.5, le PM10, gli ossidi di azoto e il monossido di carbonio.

In più le giornate di Smart Working nelle quattro città analizzate si sono tradotte in buone pratiche sul fronte della mobilità sostenibile in generale. Durante le giornata di lavoro a distanza, il 24,8% dei dipendenti ha dichiarato di aver utilizzato metodi green (a piedi, in bicicletta o con i trasporti pubblici) anche per gli spostamenti non lavorativi.