Smog a Torino

Smog a Torino: una famiglia denuncia la regione Piemonte per i problemi polmonari del figlio

Lo smog a Torino, come in altre città italiane, è ancora tanto. Così tanto che una famiglia che vive nel capoluogo piemontese ha deciso di denunciare la regione per i problemi polmonari cronici del figlio. Secondo i genitori il piccolo di soli sei anni è esposto fin dai primi mesi di vita a livelli fuorilegge di polveri sottili, in una delle città più inquinate di tutta Europa.

La signora Chiara, mamma del bambino, ha deciso di non rimanere con le mani in mano nonostante tutti le dicessero che è normale vivere in questo modo in una grande città. La bronchite cronica del figlio però non la fa stare tranquilla, per questo motivo ha deciso di chiedere aiuto agli avvocati Giuseppe Civale, Marino Careglio e Luigi Gili e all’associazione Torino Respira.

In una intervista a Repubblica la signora ha raccontato di aver abitato per anni nella zona Lingotto e di aver visto il suo bambino stare male ogni giorno di più:

Con il tempo ha sviluppato un danno permanente ai polmoni. Oggi è un bambino sereno. Cerco di fargli fare molto sport, ma spesso si ammala, manca da scuola e deve usare di frequente il cortisone. Chiediamo che chi governa le nostre città compia scelte sagge per il benessere dei cittadini, anche di chi scuote le spalle perché pensa che l’inquinamento non sia un problema così grave. Vedo parchi giochi in mezzo a strade a quattro corsie e Suv che arrivano davanti alle porte delle scuole sgasando. Son cose che non mi piacciono, ma non spetta a me indicare le politiche.

Chiara chiede al tribunale di Torino che la regione faccia tutto il possibile per rispettare i limiti di legge. Chi vive in questa e tante altre città italiane deve avere il diritto di respirare aria pulita. Una battaglia che parte dal singolo per migliorare la vita di tutti.

Smog a Torino: i dati

Per quanto riguarda lo smog a Torino gli ultimi dati riportano che sono 900 le morti premature ogni anno in questo capoluogo proprio a causa dell’inquinamento dell’aria. Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente nel nostro Paese le vittime di biossido di azoto sono più di 10mila.

Recentemente Legambiente ha diffuso i dati del dossier “Mal’aria 2022 edizione autunnale. Verso città mobilità emissioni zero”: a Torino la soglia di PM10 è stata ampiamente superata con 69 giornate in tutto. Si tratta del numero più alto tra le città prese in esame, quindi Roma, Milano, Bergamo, Padova, Bologna, Parma, Genova, Firenze, Prato, Napoli, Pescara, Bari, Cagliari e Catania.