Panoramica di Torino

Smog a Torino: torna il livello arancione fino al 21 dicembre

La nevicata dei giorni scorsi ha creato molti problemi al Nord Italia e soprattutto alla città di Torino e inoltre non ha aiutato nemmeno a migliorare la qualità dell’aria. Per questo motivo, a causa dello smog a Torino, il Comune ha deciso di limitare il traffico con un livello arancione.

Secondo i dati diffusi da Arpa Piemonte, il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi ha portato alla decisione di bloccare alcuni veicoli fino a mercoledì 21 dicembre 2022 compreso. Nella stessa giornata avverrà un ulteriore controllo. I Comuni interessati al provvedimento sono:

  • Alpignano,
  • Baldissero Torinese,
  • Beinasco,
  • Borgaro Torinese,
  • Cambiano,
  • Candiolo,
  • Carignano,
  • Caselle Torinese,
  • Chieri,
  • Collegno,
  • Druento,
  • Grugliasco,
  • La Loggia,
  • Leini,
  • Mappano,
  • Moncalieri,
  • Nichelino,
  • Orbassano,
  • Pecetto Torinese,
  • Pianezza,
  • Pino Torinese,
  • Piobesi Torinese,
  • Piossasco,
  • Rivalta di Torino,
  • Rivoli,
  • San Mauro Torinese,
  • Santena,
  • Settimo Torinese,
  • Torino,
  • Trofarello,
  • Venaria Reale,
  • Vinovo,
  • Volpiano.

Smog a Torino: come funzionano le limitazioni

Come accaduto già ad inizio mese, il blocco auto dalle ore 8 fino alle 19 riguarderà le vetture diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (compresi i festivi). Il divieto per quanto riguarda i veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 avviene nella stessa fascia di orario, ma solo nel fine settimana, perciò non riguarda queste misure straordinarie.

Le vetture che devono trasportare le merci si bloccheranno anche con diesel omologazione Euro 3 ed Euro 4, tutti i giorni (festivi compresi) dalle 8 alle 19. Lo stesso vale per i veicoli che utilizzano Move In, ossia il servizio di MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti dedicato a chi possiede vetture soggette a limitazioni in città che qualche giorno fa è arrivato anche in Emilia-Romagna.

Sarà necessario attendere i prossimi giorni per capire se le misure finora addottate verranno estese ulteriormente. Molto influiranno in tal senso le condizioni meteo, che potrebbero favorire o rendere più difficile il miglioramento della qualità dell’aria.