Social housing e condomini produttivi di Stefano Panunzi

Per i Lunedì d’autore “Social housing e condomini produttivi” di Stefano Panunzi, Professore associato di progettazione architettonica e urbana – Dipartimento di bioscienze e territorio – Facoltà di ingegneria – Università del Molise

STORAGE & RECHARGE
Senza scomodare gli storici, il concetto di edilizia sociale spiega meglio di ogni altro il significato implicito di tutta l’edilizia residenziale. L’alta densità abitativa è nata con le città stesse e con le attività produttive: insediamenti urbani ed insediamenti produttivi hanno sempre richiesto la messa a dimora della forza lavoro per la sua conservazione e rigenerazione quotidiana.

INPUT-OUPUT
Il fenomeno dell’inurbamento ha superato la soglia della maggioranza degli abitanti sul pianeta, mettendo in crisi un modello metropolitano che impone sacrifici sempre maggiori ed ingiustificabili ai suoi ospiti. L’ingigantimento dei flussi di input e output hanno trasformato la macchina urbana in un mostro energivoro che con i suoi effetti secondari minaccia la sua stessa sopravvivenza.

PRODUCTIVE CONDOMINUM
In attesa della terza rivoluzione industriale, un saggio provvedimento sistemico ci obbligherà progressivamente ad accorciare le filiere per l’approvvigionamento dei servizi e per l’espulsione dei rifiuti dalle nostre case. Il metabolismo metropolitano per crescere di dimensione deve fare un salto di qualità alle scale più piccole: i condomini devono diventare produttivi.

GLOCAL POLIS
L’identità stessa delle nuove forme dell’abitare urbano saranno basate sul paradosso glocale: sempre più interdipendente a scala globale, ma anche sempre più tendente all’autosufficienza sulla piccola scala locale. In realtà auspicabile e salvifica tensione tra due polarità: il locale non può sopravvivere senza scambi globali e viceversa.

Panunzi

CIRCULAR ECONOMY
Mentre la teoria dell’entropia si aggiorna con la fisica quantistica e si diffonde in altre discipline, i nostri poveri condomini, sempre più arrabbiati, continuano a pagare tasse, bollette, lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione. Provate a parlargli di Economia Circolare, di KmZero, di adeguamenti strutturali, energetici e di sicurezza … Un maestro dell’architettura ammoniva: prima di costruire case, chiese e palazzi bisogna inventare un mondo.

FUTURE TELLING
Tecnicamente le soluzioni ci sono, sempre di più ogni giorno che passa, ma mancano ancora parole coinvolgenti per dirlo. Se l’utopia è ormai un tabù, la fantascienza è ormai incagliata nelle secche della distopia, per non parlare delle narrazioni ecologiste che continuano a basarsi sulle reazioni ad un orizzonte catastrofico, millenarismo dal giorno del giudizio.

Sembra assurdo, ma il problema più grande sta proprio qui: come motivare una galassia polverizzata di milioni famiglie, proprietarie della maggioranza assoluta del patrimonio immobiliare residenziale urbano, costruito dal dopoguerra ad oggi?