Ricerca Società Benefit

Ricerca Nazionale: un ritratto dettagliato delle Società Benefit italiane

É online la seconda parte della Ricerca Nazionale sulle Società Benefit, frutto della collaborazione tra NATIVA, Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit. Per la prima volta identificate e categorizzate le 18.618 finalità di beneficio comune contenute all’interno degli statuti aziendali con l’obiettivo di far emergere l’essenza del loro impegno verso tutti gli stakeholder.

Il 32,5% delle finalità di beneficio comune è incentrato sull’impatto verso la comunità locale e il territorio. Un approccio che riprendendo il motto olivettiano si può tradurre con il principio che “L’impresa è Comunità”. Più della metà degli impegni (51,9%) si focalizza nell’area sociale, seguita da ambiente e governance mentre 8 SB su 10 hanno indicato almeno una finalità materiale secondo gli standard SASB – Sustainability Accounting Standards Board, dimostrando consapevolezza su quali siano i fattori critici globali per aumentare l’impatto positivo nel proprio settore. ll dato aumenta al crescere della dimensione aziendale.

La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit, i dati

Secondo la Ricerca il 17,6% (3.271 finalità) delle aziende si impegna in modo specifico per il Capitale Umano: sviluppo, formazione e benessere delle persone, rispetto dei diritti ed equità, etica alla base delle decisioni. La sintesi è che le Società Benefit italiane ritengono le persone una risorsa strategica, come anche evidenziato dai risultati della prima parte della ricerca.
Il 13,4% (2.494 finalità) sono centrate nell’area Leadership e Governance che riguarda le pratiche di gestione aziendale e prevalentemente la diffusione del modello benefit in cui questo primo gruppo di realtà imprenditoriali si impegna.

Il lavoro di questa Ricerca è unico nel suo genere: l’elaborazione dei dati ufficiali riportati nel Registro Imprese ha permesso un’analisi sistematica di tutte le SB in Italia, un risultato scaturito integrando strumenti di intelligenza artificiale in fase di prima assegnazione con la verifica manuale compiuta dal team di esperti.