SOSPAS

Sospas alla prova dei fatti: dai primi sensori ai vantaggi per automobilisti e Comune

Il progetto SOSPAS (Smart On-Street Parking System) entra nel vivo trasformando la gestione della sosta nella Capitale da semplice modello teorico a realtà operativa. Promosso da Roma Capitale in collaborazione con Roma Servizi per la Mobilità e cofinanziato dall’Unione Europea, questo ecosistema tecnologico punta a digitalizzare e ottimizzare lo spazio pubblico dedicato al parcheggio su strada.

I cantieri su strada stanno procedendo a ritmo serrato per digitalizzare la mobilità cittadina:

  • stalli intelligenti attivi: sono già quasi 2.000 le spiraline sensoristiche posizionate e collegate in tempo reale alla piattaforma, pari al 23% dell’intero piano strategico (che prevede di superare i 7.500 stalli totali);
  • quartieri coinvolti: le prime rilevazioni sul campo sono operative in 6 zone chiave della Capitale: Ripa, Campitelli Ripa, San Saba, Testaccio, Ostiense e Trastevere;
  • integrazione dei dati: la piattaforma SOSPAS funziona come un vero e proprio cervello centrale, capace di incrociare oltre 12 fonti di dati (parcometri, app di pagamento, car sharing, colonnine Enel X, permessi residenti e varchi ZTL).

I dati già raccolti tracciano un quadro chiaro delle abitudini urbane: si registra un +52% di transazioni via app da inizio anno, con un tempo medio di occupazione di +9 ore per singolo stallo e un turnover medio di 3 veicoli al giorno per parcheggio.

Cos’è esattamente il progetto Sospas?

In sintesi, SOSPAS è un’infrastruttura IoT (Internet of Things) integrata. I sensori inseriti nell’asfalto rilevano con precisione la presenza di un veicolo nello stallo. Questa informazione non resta isolata ma è inviata a una centrale operativa che la mette in relazione con la sosta a pagamento, i permessi di residenti o disabili, le ricariche dei veicoli elettrici e la viabilità generale.

Sospas sarà utile agli utenti o solo al Comune di Roma?

La risposta è a entrambi, creando un circolo virtuoso per l’intera città.

1. I vantaggi per gli utenti (automobilisti e cittadini)

  • Meno tempo perso nel “traffico parassita”: una percentuale enorme del traffico in centro è causata da automobilisti in cerca di parcheggio. Sapere dove ci sono stalli liberi (tramite app e futuri servizi digitali) riduce lo stress, il consumo di carburante e le emissioni.
  • Integrazione dei servizi: poter gestire in un’unica visione sosta, ricarica elettrica (Enel X) e pagamenti rende l’esperienza di guida decisamente più fluida.
  • Trasparenza e nuovi servizi: il rilascio progressivo dei servizi digitali per i cittadini consentirà una fruizione della città più consapevole e predittiva.

2. I vantaggi per il Comune di Roma

  • Pianificazione urbana basata sui dati: conoscere con esattezza gli orari di punta, la rotazione reale (3 veicoli/giorno) e le zone più congestionate permette di calibrare meglio tariffe, orari e regolamentazioni.
  • Controlli mirati ed efficienti: incrociando la presenza fisica dell’auto con i dati dei parcometri, delle app e dei permessi residenti/ZTL, la Polizia Locale e gli ausiliari possono ottimizzare le verifiche sul rispetto delle regole.
  • Sostenibilità: ridurre la congestione stradale aiuta Roma a rispettare gli standard europei sulla qualità dell’aria.

Le prossime tappe

Il cronoprogramma non si ferma: l’infrastruttura completa con oltre 7.500 stalli intelligenti sarà ultimata entro la prima metà del 2027. Parallelamente proseguiranno la formazione del personale operativo e il rilascio continuo di nuove funzionalità digitali pensate per semplificare la vita quotidiana di chi vive e si sposta a Roma.