SOStenibili: “Cibo al Centro: anche Genova la sua food policy”, di Rossella Sobrero

Dopo l’esperienza positiva di Milano, che da anni si è dotata di una Food Policy, è ora la volta di Genova: l’amministrazione comunale ha deciso di rafforzare il sistema anti spreco degli alimenti nel centro storico con il progetto Cibo al Centro che ha l’obiettivo anche di migliorare la Food Policy cittadina.
Dal 2015 Genova aderisce al MUFPP (Milan Urban Food Policy Pact), una rete di 170 città di tutto il mondo che si pongono l’obiettivo di lavorare a sistemi alimentari sostenibili, inclusivi, resilienti, sicuri e diversificati, per garantire cibo sano e accessibile a tutti.
Il progetto Cibo al Centro, che ha vinto il bando della direzione Politiche sociali del Comune, vede la collaborazione di sei associazioni già attive nel centro storico: Fondazione Auxilium, San Benedetto del Porto, Acli, Coop Emmaus, Shalom Odv e Banco alimentare della Liguria.

Nel centro storico sono presenti molti punti vendita di piccola e media distribuzione e 11 scuole dove si prevede di recuperare le eccedenze di cibo da redistribuire a 4 mila potenziali beneficiari. Cibo al Centro intende coinvolgere almeno il 30% dei punti vendita e delle scuole presenti nei caruggi.
Il progetto prevede la creazione di un hub per il recupero degli alimenti freschi e freschissimi, importanti per un’alimentazione sana ed equilibrata, e di una catena logistica che si adatta al particolare contesto del centro storico. Sarà privilegiata infatti la mobilità sostenibile con l’utilizzo di bici cargo e mezzi elettrici per il trasporto delle merci.
Cibo al Centro prevede diverse azioni: coordinamento e formazione per i volontari, sviluppo di servizi diffusi in rete di recupero e ridistribuzione, sviluppo di strumenti condivisi (app bringthefood), comunicazione per sensibilizzare cittadini e imprese, attività educative nelle scuole, valutazione degli impatti con la collaborazione del dipartimento di Economia dell’Università di Genova.

Promuovere attività coordinate a livello comunale favorisce lo sviluppo di una politica alimentare urbana che tiene conto delle esigenze del territorio in ambito sociale, economico e ambientale.
A Genova, grazie alla rete tra istituzioni, Enti del Terzo Settore, parrocchie e altre associazioni, sarà possibile dare una risposta concreta ai bisogni delle persone più fragili e migliorare la qualità della vita all’interno della città vecchia.

di Rossella Sobrero, Presidente Ferpi e Koinetica