immobili certificati Esg RE Impact

Sostenibilità, boom d’immobili certificati Esg nel 2025, +140% a livello globale

Il settore immobiliare sta vivendo una trasformazione strutturale in cui i criteri ESG e la Tassonomia Europea sono diventati leve strategiche per orientare gli investimenti e la progettazione. L’urgenza di questa transizione è dettata dall’impatto ambientale del comparto, responsabile del 34% delle emissioni globali di CO₂. boom

I dati confermano una crescita esponenziale dell’attenzione alla sostenibilità: gli asset valutati secondo i benchmark GRESB sono passati dai circa 208.000 del 2024 ai 500.000 attuali e gli immobili certificati Esg nel 2025 registrano un +140% a livello globale. Anche in Italia si prospetta un cambiamento significativo, con una previsione di riduzione delle emissioni di gas serra del settore pari a circa il 50% entro il 2050.

Immobili certificati ESG: il successo di Re Impact

Proprio per rispondere a queste sfide, il movimento B Corp, che conta oltre 9.000 aziende e quasi un milione di lavoratori nel mondo, riunisce imprese che adottano elevati standard di performance ambientale e sociale, trasparenza e responsabilità, promuovendo modelli di business in grado di ridurre concretamente l’impatto ambientale e favorire pratiche più sostenibili.

In questo scenario si colloca EETRA, società benefit certificata B Corp e realtà di consulenza specializzata in strategie ESG per il Real Estate e le infrastrutture, che si posiziona come attore di riferimento nel supportare operatori, investitori e sviluppatori nell’adozione di modelli sostenibili. La società affianca i clienti nella decarbonizzazione di immobili e infrastrutture, offrendo servizi di rating ESG, certificazioni ambientali e analisi avanzate per migliorare le performance degli asset e garantire l’allineamento ai principali framework normativi, inclusa la Tassonomia Europea.

In occasione del B Corp Month, la celebrazione annuale globale delle imprese certificate B Corp, EETRA ha promosso e organizzato presso BASE Milano la prima edizione di RE Impact, un’iniziativa dedicata alla rigenerazione della filiera del Real Estate in chiave sostenibile e a impatto positivo. L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra imprese, organizzazioni e professionisti impegnati nella trasformazione dell’ambiente costruito, con l’obiettivo di valorizzare modelli innovativi capaci di generare impatti positivi lungo tutta la filiera.

Oggi la sostenibilità non può più essere affrontata a livello di singola organizzazione, ma richiede un’integrazione strutturata lungo tutta la catena del valore. Il vero salto di qualità è la capacità di rendere i criteri ESG operativi, coerenti e misurabili tra tutti gli attori coinvolti, dalla finanza alla progettazione fino all’esecuzione – afferma Carlo Rossini, CEO e Managing Partner di EETRA.

Quando la collaborazione si trasforma in sostenibilità

Il primo momento di confronto, Circular Value – Innovazione, circolarità e valore territoriale, ha approfondito nuovi paradigmi per la sostenibilità nella filiera del real estate, con la partecipazione di Green Building Council Italia, GARC Holding SpA SB, Kerakoll SpA, Palm SpA SB e Grendi Holding SpA SB. I partecipanti hanno discusso come materiali, processi e modelli operativi innovativi possano generare valore condiviso, ridurre impatti ambientali e promuovere sviluppo territoriale.

Il valore aggiunto emerso da questa tavola è stato il confronto diretto tra aziende con competenze complementari, che ha permesso di identificare approcci concreti per la circolarità dei materiali, l’innovazione nei processi produttivi e la logistica sostenibile, mostrando come la collaborazione lungo tutta la filiera possa tradurre la sostenibilità in risultati operativi e misurabili.

Nei nuovi paradigmi della sostenibilità applicati alle filiere produttive, la logistica non è più soltanto un vettore di trasporto, ma una leva strategica per rendere più efficienti e responsabili i processi industriali. Il Gruppo Grendi, prima realtà del trasporto marittimo e della logistica integrata ad aderire al movimento B Corp™, porta avanti da tempo questo approccio attraverso strumenti concreti, come l’ottimizzazione dei carichi navali con il sistema a cassette e l’intermodalità ferroviaria. In tale contesto, anche il minor impatto del costo ETS rappresenta una conseguenza diretta di un modello operativo più efficiente e sostenibile, con valori fino al 50% inferiori rispetto alla concorrenza – ha commentato Costanza Musso, amministratrice delegata del Gruppo Grendi.

Il ruolo da protagonista della finanza sostenibile

Durante il secondo confronto, Urban Impact – Dalla finanza sostenibile alla rigenerazione urbana, è stato esaminato il ruolo della finanza e delle reti collaborative nella trasformazione del settore, con la partecipazione di Near SGR SpA Benefit, EDERA Srl Impresa Sociale, Alleanza Aria Clima Milano ed EETRA. Il dibattito ha evidenziato come strumenti finanziari, strategie integrate e approcci ecosistemici possano accelerare la transizione verso un real estate a impatto positivo.

Dagli interventi è emerso che la finanza sostenibile, combinata con una rete collaborativa tra imprese, enti e investitori, consente di tradurre criteri ESG e Tassonomia UE in progetti concreti di rigenerazione urbana e sviluppo immobiliare a impatto misurabile, creando nuove opportunità di innovazione e di valore condiviso lungo tutta la filiera.

In un momento in cui sostenibilità e Real Estate devono dimostrare risultati, RE Impact è l’occasione giusta per confrontarsi su metodi e responsabilità. Il valore sta nel mettere attorno allo stesso tavolo investitori e filiera, per trasformare criteri ESG e Tassonomia UE in scelte progettuali e di cantiere verificabili. Una attitudine tipica delle B Corp: costruire ecosistemi e innovazione che duri nel lungo periodo – sottolinea Andrea Vecci, Executive Director – Head of Impact Sustainability & Communication di Near.

L’iniziativa, patrocinata da B Lab Italia e Green Building Council Italia, ha visto la partecipazione di realtà accomunate da un forte orientamento ESG e da un impegno concreto nella rigenerazione sostenibile del costruito. RE Impact si chiude così con una visione chiara: promuovere una filiera del Real Estate capace di generare valore territoriale, impatti rigenerativi e nuove opportunità di sviluppo sostenibile. Un percorso che EETRA intende consolidare nel tempo, rafforzando il dialogo tra imprese e stakeholder e accompagnando la transizione verso modelli più resilienti, circolari e inclusivi.