Una grande vittoria e un successo meritato per il progetto andato in porto degli hub di quartiere a Milano, allestiti per combattere lo spreco alimentare. La città di Milano si è aggiudicata il premio internazionale Earthshot prize sulle migliori soluzioni per proteggere l’ambiente, nella sua prima edizione. Direttamente da Londra il Principe William ha annunciato che l’ambizioso e virtuoso progetto di food policy di Milano è il vincitore.
Cos’è l’Earthshot prize
Milano vince nella lotta allo spreco alimentare, ma l’Earthshot prize prevede anche altre categorie con altrettanti città o paesi vincitori:
- la Repubblica della Costa Rica per la protezione delle foreste,
- l’India per la riduzione delle emissioni dei fumi in aria,
- Berlino per lo sviluppo di tecnologie ad idrogeno per la produzione energetica,
- Bahamas per la difesa delle barriere coralline.
Un comitato di esperti internazionali ha scelto la città milanese tra 750 iniziative candidate da tutto il modo. Un grande successo dunque e un riconoscimento importante per lo sforzo che Milano ha fatto e sta continuando a fare per combattere lo spreco alimentare. Il premio infatti consiste in un milione di sterline che verranno utilizzate per ampliare e potenziare questo progetto: ingrandire gli hub già presenti, ma anche costruirne di nuovi cercando di replicare questa buona pratica là dove è possibile.
Dove sono gli hub milanesi contro lo spreco alimentare
L’Earthshot prize è anche un riconoscimento pubblico all’enorme lavoro di squadra che è stato fatto da parte di molte realtà che lavorano con Milano sul tema della food policy. Attualmente Milano ha tre hub: a Isola, Lambrate e l’ultimo a Gallarate inaugurato quest’anno.
Il progetto degli hub è nato da un’alleanza nel 2017, tra Comune di Milano, Politecnico di Milano, Assolombarda, Fondazione Cariplo e il Programma QuBì. Al primo hub ha contribuito anche il Banco alimentare della Lombardia ottenendo da subito un grande successo, questi i numeri: salvate 10 tonnellate di cibo al mese, equivalenti in un anno ad un flusso di 260.000 pasti, che hanno raggiunto 3.800 persone, grazie al contributo di 20 supermercati, 4 mense aziendali e 24 enti del Terzo settore.
L’ultimo hub in via di progettazione sarà presto inaugurato nel quartiere Corvetto, sempre con il contributo del Banco alimentare della Lombardia e della Fondazione SNAM.






