Dal 1° aprile i monopattini in sharing scompariranno dalle strade di Firenze. Dopo due proroghe e un periodo di sperimentazione avviato nel 2020, l’Amministrazione comunale ha deciso di non trasformare il servizio in un sistema strutturale e permanente. La decisione firmata dall’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio nasce da una combinazione di fattori: modifiche della normativa nazionale e criticità operative riscontrate negli ultimi anni.
Il cambio del quadro normativo nazionale ha giocato un ruolo centrale. Le nuove disposizioni del 2024 hanno introdotto per i monopattini elettrici una serie di obblighi stringenti: casco obbligatorio per tutti i conducenti indipendentemente dall’età, contrassegno identificativo, copertura assicurativa e divieto di circolazione fuori dai centri urbani. Alcuni aspetti restano in attesa di ulteriori decreti attuativi ma l’obbligo del casco si è rivelato particolarmente difficile da gestire nell’ambito dello sharing a flusso libero, dove non esistono punti di prelievo e riconsegna controllati.
A questo si aggiungono la difficoltà per la Polizia Municipale di verificare costantemente il rispetto delle norme in un sistema completamente libero e i comportamenti scorretti diffusi tra gli utenti: utilizzo in coppia, circolazione contromano o sui marciapiedi e soprattutto parcheggi irregolari, più volte segnalati dai cittadini.
Monopattini in sharing: una chiusura graduale fino al 31 marzo 2026
Sebbene la sperimentazione termini formalmente il 1° aprile 2026, la completa cessazione del servizio richiede un periodo utile agli operatori per gestire le diverse fasi tra cui la dismissione dei mezzi, la chiusura dei sistemi informatici e la risoluzione dei rapporti con utenti e fornitori.
La decisione non esclude un possibile ritorno futuro dei monopattini ma solo alla luce di un quadro normativo più chiaro e di soluzioni tecnologiche capaci di garantire il rispetto dell’obbligo del casco.
Nel frattempo, l’Amministrazione punta a potenziare altri servizi di mobilità sostenibile.
Il successo del bike sharing
Il bike sharing continua invece a registrare numeri in crescita: oltre 1,5 milioni di noleggi nel 2024 e un ulteriore aumento del 18% nei primi mesi del 2025. Dati che confermano come la mobilità condivisa resti una colonna portante delle politiche cittadine.
Con la fine dei monopattini in sharing, Firenze si prepara dunque a una nuova fase, puntando su servizi più controllabili, più sicuri e in linea con le norme nazionali, senza rinunciare all’obiettivo di una mobilità sempre più sostenibile. Tra i punti cardine:
- più biciclette e mezzi rinnovati, soprattutto a pedalata muscolare;
- tariffe più accessibili, anche tramite nuove agevolazioni;
- potenziamento di altri servizi di sharing mobility, come auto e scooter.





