Pulcini maschi

Stop all’uccisione di pulcini maschi: il Senato approva l’emendamento

Il 30 giugno il Senato ha approvato lo stop all’uccisione di pulcini maschi in Italia entro la fine del 2026. Si tratta di un voto fondamentale nella storia delle leggi sul benessere animale nel nostro Paese.

Ricordiamo che lo scorso dicembre era stato già approvato l’emendamento presentato dall’On. Francesca Galizia (del Movimento Cinque Stelle) insieme ad Animal Equality. Ora il Senato lo conferma, come accaduto anche in Germania e in Francia. Ha dichiarato Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia:

Si tratta di una notizia importantissima per gli animali in Italia e davvero storica, siamo molto felici che anche in Senato si sia scelto di approvare questo emendamento che regola un aspetto critico nell’industria della produzione di uova. Gli animali sono esseri senzienti che non possono più essere solo considerati scarti industriali. L’uccisione selettiva dei pulcini maschi che avviene ogni giorno non può più essere considerata la normalità e oggi il Senato ha scelto di sostenere la nostra proposta che segue le linee dettate anche dell’Unione europea in materia di benessere animale.

Stop all’uccisione di pulcini maschi: cosa accadrà

Pulcino

Cambia così il lavoro nel settore dell’allevamento delle galline ovaiole. Ricordiamo che anche in questo caso Animal Equality ha fatto luce sullo sfruttamento di questa specie. Il 97% delle galline ha lo sterno spezzato e una media di tre ossa rotte, che a volte arrivavano ad essere undici.

Nell’industria delle uova i pulcini maschi sono considerati inutili per la produzione, visto che non possono deporre le uova. Inoltre non possono essere nemmeno usati per la carne. Per questi motivi ogni anno in Italia dai 25 ai 40 milioni di pulcini maschi perdono la vita entro le prime 24 ore dalla nascita.  Eppure una soluzione esiste ovvero il sessaggio in-ovo che previene la nascita dei maschi in quanto il sesso è stabilito prima della schiusa,  all’interno dell’uovo. Ha aggiunto Chiara Caprio, Responsabile Programmi e Comunicazione di Animal Equality Italia:

Animal Equality lavora su questo tema dal 2020 in Italia e ancora prima che la legge fosse approvata alla Camera, la prima macchina per il sessaggio in-ovo è stata implementata in Italia grazie al nostro lavoro con Coop e Assoavi, che per prime si sono impegnate a introdurre le tecnologie in-ovo sexing.