A Firenze la Tripperia Vegana TAN8, la prima tripperia al mondo senza proteine animali. Nessun ossimoro, ma un progetto solido e visionario, fondato su marchi registrati come Tripperia Vegana®, Tan8® e Lampredotto Vegano®. Ogni nome nasce da un’attenta ricerca etimologica, per restituire valore e identità a termini che appartengono alla nostra cultura gastronomica.
TAN8 ha introdotto un nuovo modo di fare street food in Italia: consapevole, innovativo e radicalmente sostenibile. Il cuore della proposta è la frollatura del regno dei funghi e dei vegetali, una tecnica esclusiva che permette di ottenere nuove consistenze e profondità aromatiche senza imitare la carne ma riscrivendone il linguaggio.
Accanto alla ricerca sul gusto, TAN8 porta avanti un lavoro costante sul fronte ambientale, con una filosofia zero waste applicata a ogni parte del processo: dalla scelta delle materie prime al recupero creativo delle parti meno nobili.
Il punto vendita, situato al secondo piano di un edificio nel quartiere Novoli, offre un’esperienza unica nel suo genere: i panini vengono calati dall’alto con un paniere, simbolo di un’idea che unisce tradizione, innovazione e rispetto.

Tripperia Vegana TAN8: l’intervista
La Tripperia punta alla Stella Verde Michelin come riconoscimento del proprio impegno verso la sostenibilità e sta per inaugurare il secondo punto vendita, che sarà anche centro di produzione per i futuri chioschi volanti che apriranno nei prossimi anni. TAN8 è solo il primo passo di un progetto molto più grande. Ho intervistato Gaetano Cerasuolo Chef di alta cucina vegetale e creatore della Tripperia Vegana.
TAN8 è la prima tripperia vegana al mondo. Come è nata questa idea così rivoluzionaria?
TAN8 nasce da un’idea semplice ma radicale: riscrivere la tradizione italiana delle frattaglie in chiave vegetale. Dopo anni di ricerca e formazione nell’alta cucina, ho sentito l’esigenza di creare qualcosa che unisse il gusto della memoria con una visione più etica, sostenibile e innovativa. Così è nata la prima tripperia senza proteine animali, fondata su una tecnica esclusiva di frollatura vegetale.
Qual è la missione di TAN8? É solo gastronomia o anche un manifesto culturale?
È entrambe le cose. TAN8 è un progetto gastronomico, ma anche culturale e linguistico. Ogni nostro panino è una dichiarazione d’intenti: dimostrare che si può fare cucina di qualità, profonda e identitaria, anche senza ingredienti di origine animale. Lo facciamo partendo da parole antiche, da ricette storiche, e restituendo loro un nuovo significato.

Cosa risponde a chi pensa che certi piatti “non siano riproducibili” senza carne? É mai capitato che un purista del lampredotto cambiasse idea dopo aver provato il vostro?
Succede spesso. La nostra forza sta nella ricerca: non vogliamo imitare, vogliamo trasformare. Abbiamo visto tanti clienti entrare con diffidenza e uscire stupiti, anche ammettendo che il nostro Tan8® non solo tiene il confronto, ma aggiunge qualcosa di nuovo. E questo per noi è il risultato più importante.
Nel 2024 avete vinto il premio Miglior street food fiorentino. Una bella soddisfazione che conferma la vostra idea vincente. Quanto è importante ricevere dei riconoscimenti?
I riconoscimenti non sono mai l’obiettivo ma rappresentano una conferma importante. Vincere il premio come Miglior Street Food a Firenze, città simbolo della trippa e del lampredotto, è stato un segnale forte: si può innovare nel rispetto della tradizione. E TAN8, oggi, ne è la dimostrazione concreta.






