RAEE

Raccolta RAEE: Italia ancora indietro rispetto all’Europa, i dati Erion WEEE

Italia lontana dal target europeo rispetto alla raccolta dei RAEE, per centrare l’obiettivo dovremmo raccogliere circa 12 kg di rifiuti elettrici ed elettronici per abitante, mentre attualmente siamo fermi a 6 kg.

Nel 2024 Erion WEEE – Consorzio del Sistema Erion ha gestito su tutto il territorio nazionale circa 237.000 tonnellate di RAEE, in crescita del 2% rispetto al 2023 (232.000 tonnellate). I risultati si confermano in linea con la raccolta a livello nazionale e in lieve in miglioramento rispetto all’anno precedente. L’incremento della raccolta è relatvi soprattutto al Raggruppamento R4, ovvero i piccoli dispositivi elettrici ed elettronici con oltre 18.000 tonnellate (+5% rispetto al 2023).

È stato un anno in ‘stand-by’ e questo significa, ancora una volta, che l’Italia ha perso un’opportunità, perché non c’è recupero di materiali senza riciclo ma non c’è riciclo senza raccolta. Confidiamo che le recenti misure legislative possano rappresentare un nuovo punto di partenza – ha commentato Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE.

 

Dopo alcuni anni si è quantomeno invertito il trend negativo – ha proseguito Arienti – ma non si è purtroppo registrato il salto necessario per una vera transizione all’economia circolare. È stato un anno in ‘stand-by’ e questo significa, ancora una volta, che l’Italia ha perso un’opportunità. Gli impianti di trattamento italiani che operano con il Erion WEEE hanno nuovamente dimostrato di essere in grado di recuperare circa il 90% dei materiali contenuti nei RAEE e questo significa che il processo è virtuoso, che abbiamo la possibilità reale di fare bene. Eppure, gli Enti Locali e i negozianti non riescono a raccogliere abbastanza: questo è il problema, perché non c’è recupero di materiali senza riciclo ma non c’è riciclo senza raccolta. Confidiamo che le recenti misure legislative possano rappresentare un nuovo punto di partenza, grazie alle semplificazioni, alle campagne di comunicazione e alla reale collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti: comuni, negozianti, cittadini e consorzi

RAEE, il lavoro di Erion WEEE

Anche nel 2024 il Consorzio ha arricchito il maxipiano di comunicazione DireFareRAEE con iniziative importanti come:

  • le nuove date del tour di proiezione del docufilm “Materia Viva” (quasi 50 tappe) alla messa a disposizione dell’opera in streaming on demand su Mediaset Infinity;
  • la prima mostra immersiva “Materia Viva Experience” dedicata ai RAEE, alle campagne social “RAEEGen” e “RAEEGen – Opinion leader” in partnership con esperti del settore e personaggi del mondo dello sport, della televisione e dell’intrattenimento;
  • la campagna stampa “Setenefottiseifottuto” a un piano di oltre 4.000 affissioni in tutta Italia;
  • le collaborazioni con importanti e autorevoli partner (Legambiente, Giffoni Innovation HUB, National Geographic, Ipsos, MYmovies, Cinemovel Foundation, Libero Produzioni e molti altri).

Leggi e bonus

Gli ultimi mesi del 2024 hanno portato novità come gli emendamenti contenuti nel Decreto Legge “Salva Infrazioni” che prevedono semplificazioni burocratiche sulla raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici da parte dei negozianti, e istituiscono l’obbligo per i consorzi italiani di progettare, realizzare e finanziare annualmente programmi di comunicazione, informazione e sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della raccolta differenziata dei RAEE.

Nelle ultime settimane introdotto il bonus elettrodomestici per l’acquisto di prodotti made in Europe di classe energetica non inferiore alla B: una misura che promette di contribuire a un corretto conferimento dei RAEE da parte dei consumatori.

I dati sulla raccolta RAEE nello specifico

Sale anche la raccolta dei RAEE più “pesanti”, ossia quelli che al loro interno contengono elevate quantità di materie prime recuperabili: il Raggruppamento R1 (freddo e clima) supera le 76.000 tonnellate raccolte (+2%), mentre il Raggruppamento R2 (grandi elettrodomestici) totalizza più di 113.000 tonnellate (con un incremento di oltre il 4%). La flessione riguarda invece il Raggruppamento R3 (tv e monitor), che prosegue nella sua parabola discendente – seguita alla crescita esponenziale del 2021 causata dal “bonus rottamazione tv” – segnando con circa 28.000 tonnellate un -8% rispetto al 2023. In calo anche il Raggruppamento R5 (sorgenti luminose), che si attesta a 240 tonnellate (-6%).

Nel 2024 il tasso di riciclo delle Materie Prime Seconde è pari all’88% del peso dei RAEE. In dettaglio dalle circa 237.000 tonnellate di RAEE Domestici gestiti, il Consorzio ha ricavato:

  • più di 130.000 tonnellate di ferro (pari al peso di quasi 33 Tokyo Tower);
  • circa 5.200 tonnellate di alluminio (equivalenti al peso di 330 milioni di lattine);
  • 5.800 tonnellate di rame (come il peso del rivestimento di 65 Statue della Libertà);
  • 29.600 tonnellate di plastica (equivalenti al peso di 11.800.000 sedie da giardino).

Lotta al climate change

Il corretto trattamento di questa tipologia di rifiuti ha inoltre contribuito in maniera significativa anche al contrasto al cambiamento climatico, evitando l’emissione in atmosfera di circa 1,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica – pari alla quantità di CO2 che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di oltre 1.800 kmq (esteso quasi come la Città Metropolitana di Genova) – e generando un risparmio di oltre 337 milioni di kWh – paragonabile ai consumi domestici annui di una città come Pescara (312.178 abitanti).