ASviS sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile, vanno messi in atto i nuovi principi costituzionali

La transizione verso lo sviluppo sostenibile si velocizzerà quando Governo e Parlamento avranno strumenti per misurare gli effetti tangibili sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 e valutare la costituzionalità delle nuove leggi.

Lo scorso anno è stata approvata una modifica alla Costituzione che inserisce tra i compiti della Repubblica (articolo 9) la tutela dell’ambiente anche nell’interesse delle future generazioni e il principio in base al quale l’attività economica privata non può svolgersi danneggiando l’ambiente e la salute (articolo 41).

Andrà anche recepita, a stretto giro, la direttiva europea sulla rendicontazione dell’impatto sociale e ambientale dell’attività delle imprese.

Sviluppo sostenibile e costituzione, è ora di fare il punto

Sono stati questi gli argomenti trattati dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) alla Biblioteca Casanatense di Roma durante il meeting “Costituzione, ambiente e future generazioni: un anno dopo, a che punto siamo?”.

Sono passati sette anni dalla firma dell’Agenda 2030 – ha ricordato il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini – e ne mancano altrettanti per arrivare al 2030, data entro cui l’Italia si è impegnata insieme ai 193 Stati membri dell’Onu a cambiare in profondità l’attuale insostenibile modello di sviluppo. Lo scorso anno, con l’unanimità del Parlamento, per la prima volta nella storia della Repubblica sono stati modificati i Principi fondamentali della Costituzione nella direzione indicata dall’ASviS fin dal 2016. Una modifica storica che deve indurre profondi cambiamenti nelle politiche e nei comportamenti delle imprese: ora il Governo e il Parlamento devono incorporare questi principi nel modo di formulare le nuove leggi e valutare le politiche pubbliche, così da accelerare la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, in grado di garantire il benessere delle generazioni attuali e future, in linea con quanto indicato dai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030.

Migliorare la coerenza delle politiche

La Ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha inviato il suo messaggio all’ASviS e così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che afferma:

L’impegno di riflessione di questa giornata di studio sarà sicuramente utile per costruire il futuro. Sono sfide che si rinnovano nella storia dell’umanità e che hanno visto le Nazioni Unite, con l’Agenda 2030, indicare con puntualità quali sono gli obiettivi possibili e necessari in questo arco di tempo. L’Unione Europea e la Repubblica non possono evadere un impegno in questa direzione.

Giuliano Amato, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Simone Morandini, Vicepreside dell’Istituto di Studi Ecumenici di Venezia hanno condiviso le loro relazioni. Nel suo intervento, il Direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini, ha sottolineato:

Per garantire l’effettiva applicazione di tutti i principi costituzionali bisogna assolutamente migliorare la coerenza delle politiche, orientando normative, strategie e investimenti pubblici e privati al perseguimento di uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale.

Nel suo intervento Giovannini ha illustrato le proposte dell’ASviS per dare attuazione ai nuovi principi costituzionali. In particolare modificare i criteri in base ai quali il Parlamento valuta la costituzionalità delle nuove leggi e i criteri con cui il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) valuta le proposte per i nuovi investimenti pubblici in base all’impatto sui 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, completando il processo avviato nella scorsa legislatura.

Urge emanare una direttiva del Presidente del Consiglio che preveda l’inserimento nelle relazioni illustrative delle proposte di legge di una valutazione sull’impatto atteso sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile; adottare una nuova Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSvS) predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e  recepire la direttiva europea sulla rendicontazione non finanziaria delle imprese, così da migliorare la valutazione d’impatto economico, sociale e ambientale dell’attività svolta e accelerare l’adozione di comportamenti più sostenibili.

Festival dello sviluppo sostenibile dall’8 al 24 maggio

Alla seconda parte della mattinata moderata da Giorgia Cardinaletti, giornalista del TG1, e Riccardo Luna, direttore di Green & Blue, hanno partecipato:

  • Mauro Del Barba, membro della Camera dei Deputati;
  • Nazario Pagano, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera;
  • Antonella Caroli, Presidente di Italia Nostra;
  • Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente;
  • Adele Casadei, Fridays for Future;
  • Angelica Krystle Donati, Presidente dei giovani imprenditori dell’Ance.

Nelle conclusioni dell’incontro, Stefanini ha ricordato:

La coerenza delle politiche dipende dalla costruzione di un sistema multilivello di strategie e di agende nazionali e territoriali per lo sviluppo sostenibile, centrato sull’approccio dell’Agenda 2030. Una grande sfida su cui lavoriamo, collegando le istituzioni con la società civile e le imprese in un impegno che culmina nel Festival dello sviluppo sostenibile, la cui prossima edizione si svolgerà dall’8 al 24 maggio in tutta Italia, per la quale abbiamo da poco aperte le candidature.