Piazza del Plebiscito a Napoli

Tari a Napoli, maxi aumenti della tassa sui rifiuti fino al 22%

Pronta la stangata sul fronte Tari a Napoli, con la tassa sui rifiuti che aumenterà fino al 22%. A comunicarlo è la giunta comunale guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, che non ha risparmiato critiche alla precedente amministrazione De Magistris.

Secondo l’attuale primo cittadino gli aumenti sarebbero risultati necessari a seguito del mancato adeguamento negli scorsi anni da parte dell’ex inquilino di Palazzo San Giacomo. Una inattività frutto di operazioni basate su utenze “fittizie” secondo l’accusa lanciata da Manfredi:

In passato se si fosse agito con verità non avremmo trovato una città con 5 miliardi di debiti, ma in equilibrio finanziario. Nel 2020 la base imponibile comunicata dal Comune era gonfiata con cittadini defunti o aziende cessate. Gonfiando la base imponibile, in passato si è riuscito a mantenere la tariffa bassa. Il Comune ha dovuto ridurre la base imponibile a causa di una diffida di eliminare l’utenza fittizia.

Tari a Napoli, gli aumenti

A differenza di quanto indicato in merito alla tassa sui rifiuti a Roma, Palazzo San Giacomo ha previsto diversi aumenti per quanto riguarda le tariffe della Tari a Napoli. Il pagamento della tassa sui rifiuti partenopea incrementerà anche del 13% relativamente alle utenze domestiche, mentre per quelle non domestiche si toccheranno punte del 22%.

L’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha cercato però di minimizzare l’impatto che i nuovi aumenti avranno sui cittadini. Secondo l’esponente della Giunta Manfredi l’aumento reale su circa il 97% delle utenze domestiche sarà inferiore, intorno al 10,6%.

Lo stesso assessore ha confermato che il Comune intende disporre un fondo da 6,5 milioni di euro allo scopo di alleggerire l’impatto che le nuove tariffe avranno sui cittadini di Napoli. Bonus che verrà erogato in corrispondenza del saldo Tari e che risulterà assegnato proprio in funzione dei nuovi elenchi Tari. Il Comune ha ritenuto inoltre, ha concluso Baretta:

Necessario e giusto adottare politiche di attenuazione dell’impatto sui cittadini attraverso una maggiore rateizzazione rispetto a quella normalmente adottata, modificando il regolamento di gestione della Tari.