Terminillo, tra boschi e piste da sci

La questione è sempre la stessa: crescita economica o tutela ambientale? Un tema che necessariamente divide, perché da una parte la crisi economica accresce le esigenze di un rilancio del Paese e dall’altro il mancato cambiamento del modello produttivo attuale non può che essere un ostacolo alla salvaguardia ambientale.
Le polemiche che stanno accompagnando l’annuncio della regione Lazio di una conclusione in tempi rapidi dell’iter di approvazione del progetto di ampliamento degli impianti sciistici nel territorio di Rieti erano quindi facilmente prevedibili.
In sostanza, ci potrebbe essere presto il via libera all’abbattimento di un’antica faggeta, 17 ettari di boschi, sul monte Terminillo, per costruire 7 km di nuove piste con neve artificiale.
A quest’ipotesi si sta opponendo con forza il CAI (Club Alpino Italia), che si è schierato con forza in difesa dell’ecosistema del Monte Terminillo e ha lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org (https://www.change.org/p/regione-lazio-salviamo-terminillo-fermiamo-un-progetto-inutile-e-dannoso-notsm-af051c5a-78be-43a9-be3d-9f6fe660ba08) che ha già raccolto circa 22mila firme.
Quattro sono gli aspetti che gli oppositori al progetto sottolineano per evidenziarne la dannosità ambientale: il piano “scavalca” il vincolo della tutela paesaggistica, in quanto non può essere considerato come un semplice ammodernamento degli impianti esistenti; il taglio degli alberi rischia di esporre l’Italia a una procedura d’infrazione Europea (con milioni di euro di multa) per il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati per la conservazione del SIC del Bosco della Valleonina; si prevedono problemi per la ricarica delle falde acquifere indebolite dai sistemi per la realizzazione della neve artificiale; la conservazione della popolazione dell’orso bruno marsicano sarebbe messa a rischio da una compressione dell’areale.
Non mancano poi critiche anche sotto il profilo economico. Sono in molti a considerare, infatti, non redditizi i futuri impianti per la necessità di ricorrere alla neve artificiale. Tutto il progetto rischierebbe di rappresentare alla fine uno spreco di denaro pubblico.
Su queste posizioni si sono schierati anche i Verdi ed Europa Verde, che sottolineano come il Monte Terminillo rientri tra le Zone Speciali di Conservazione tutelate dall’Unione Europea, a cui promettono di ricorrere se il progetto dovesse andare avanti.

di Elena Sofia Midena