Terna avvia i lavori di ammodernamento dell’elettrodotto a 220 kV tra la Stazione Elettrica di Frattamaggiore e la Cabina Primaria di Sant’Antimo, entrambe in provincia di Napoli.
L’intervento, per cui la Società guidata da Giuseppina Di Foggia ha messo a budget circa 26 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova linea interrata di circa 8 km, che si svilupperà prevalentemente lungo la viabilità esistente nei comuni di Sant’Antimo, Sant’Arpino, Grumo Nevano, Frattamaggiore e Frattaminore. Il cavo sarà realizzato con isolamento in XLPE (polietilene reticolato estruso), una tecnologia di ultima generazione che garantisce elevata affidabilità, efficienza e sostenibilità ambientale.
La rigenerazione di 17 ettari di territorio prevista da Terna
I lavori, la cui conclusione è prevista entro 20 mesi, permetteranno successivamente di demolire circa 5 km di linee aeree e 17 sostegni dell’attuale elettrodotto, liberando oltre 17 ettari di territorio in aree densamente abitate. Le attività iniziano da Frattaminore e proseguono, con un cantiere temporaneo mobile, nei comuni successivi fino a Sant’Antimo, ultima tappa dei lavori. Per il momento non sono previste chiusure stradali e la circolazione resterà regolare fino alla fine dell’anno.
L’opera, realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali e in linea con l’approccio di ascolto e dialogo con i territori promosso da Terna, consentirà di rinnovare un’infrastruttura risalente agli anni ’40, situata in un’area ad alto insediamento urbanistico, migliorando la qualità e la sicurezza del servizio elettrico e riducendo al minimo l’impatto paesaggistico delle infrastrutture.
Il potenziamento della rete elettrica napoletana
L’intervento rientra nel programma di razionalizzazione e potenziamento della rete elettrica napoletana previsto dal Piano di Sviluppo di Terna, che interesserà prossimamente anche l’elettrodotto a 220 kV “Patria – Sant’Antimo”. In particolare si realizzerà una nuova linea in cavo interrato lunga circa 8 km che consentirà la successiva demolizione di oltre 6 km di linee aeree e di 18 sostegni, con un recupero complessivo di circa 21 ettari di territorio. Il progetto coinvolgerà i comuni di Napoli, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Melito di Napoli e Sant’Antimo.





