Terna si conferma ai vertici della sostenibilità globale. Il Gruppo, sotto la guida di Giuseppina Di Foggia, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Top 1%” nel Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global, posizionandosi nel gradino più alto del settore ESG.
La prestigiosa agenzia internazionale di rating ha valutato le performance ESG di oltre 9.200 imprese mondiali. Terna, con 90 punti su 100 – risultato ottenuto lo scorso 14 novembre – attribuiti da S&P Global nel “Corporate Sustainability Assessment 2025”, ha registrato il miglior punteggio a livello mondiale tra le oltre 200 utility elettriche analizzate che, in media, hanno ottenuto una valutazione di 42 punti. È il nono anno che il gestore della Rete di Trasmissione Nazionale ottiene il livello di valutazione più alto all’interno del “Sustainability Yearbook”.
Terna e la sostenibilità come pilastro delle politiche aziendali
La valutazione di S&P Global si basa su severi criteri economici, ambientali e sociali che
comprendono tutte le dimensioni ESG: impatti ambientali, strategia climatica, rapporto con la
comunità, gestione delle risorse umane, sicurezza sul lavoro, stakeholder engagement, corporate
governance, gestione dei rischi, rispetto dei diritti umani e controllo della catena di fornitura.
Il riconoscimento premia le eccellenti politiche e performance dell’azienda registrate negli ambiti ESG oggetto di valutazione, fra cui la qualità e l’affidabilità della reportistica in tema di sostenibilità, la gestione del capitale umano e la riduzione delle emissioni di CO2, in linea anche con l’impegno del Gruppo a sottoscrivere un programma per raggiungere il target Net Zero Science Based al 2050, assunto con l’ultimo aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.
Questo primato mondiale conferma il ruolo di Terna quale abilitatore della transizione energetica per una rete sempre pi˘ sostenibile, sicura e resiliente. La sostenibilità, infatti, è uno dei driver strategici di Terna e il suo contributo risulta fondamentale nella creazione di valore, per l’azienda e per il sistema nel suo complesso. Oltre il 99% degli interventi del Gruppo è considerato sostenibile secondo i criteri di ammissibilità introdotti dalla Tassonomia Europea.






