Dal 24 al 27 settembre, con Terra Madre Salone del Gusto 2026, Torino si trasforma in un grande palcoscenico diffuso per accogliere oltre mille eventi dedicati alla biodiversità e alla cultura alimentare. Il percorso si snoda tra le piazze e i luoghi simbolo del centro città da piazza Carlo Felice a piazza Vittorio Veneto, passando per via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Alberto, piazza Castello, Palazzo Reale e i Musei Reali offrendo un’esperienza fatta di incontri, degustazioni, mostre e momenti di confronto accessibili a piedi.
Dalle tradizioni culinarie di ogni continente al tè selvatico delle foreste di Taiwan, l’edizione di quest’anno unisce il racconto enogastronomico al dibattito pubblico. Produttori e comunità locali animano la manifestazione offrendo spunti di riflessione sui grandi temi del nostro tempo (qui per i dettagli del programma):
- crisi climatica e tutela delle risorse naturali;
- inclusione sociale e cultura della pace;
- sostenibilità economica e giusto prezzo per chi produce;
- visioni e prospettive per il futuro del cibo.
Terra Madre Salone del Gusto: viaggio tra i tè selvatici e i sapori del mondo
Nello stand di Slow Food Taitung Taiwan in piazza Castello è possibile esplorare la Camellia formosensis, una specie di tè selvatico endemico che cresce spontaneamente oltre i 900 metri di altitudine senza trattamenti chimici. L’esperienza unisce la degustazione del tè bianco e nero a un racconto sensoriale arricchito da uno spray di profumeria naturale.
Questa tappa rappresenta solo l’inizio di un viaggio internazionale che anima il Mercato di Terra Madre: dalle cucine delle Filippine e dell’Azerbaigian fino a Mersin in Turchia, l’evento porta a Torino produttori e cuochi da Giappone, Colombia, Messico, India e Corea del Sud per celebrare il legame profondo tra cibo, territorio e comunità.
La biodiversità in gioco a palazzo reale
Nella corte d’onore di Palazzo Reale, lo Spazio Slow Food Educazione ospita il Grande Gioco dell’Oca dei Presìdi Slow Food. Un percorso ludico e gratuito, aperto a tutti a ciclo continuo, in cui ogni casella svela storie, razze e varietà vegetali custodite dalle comunità locali.
L’appuntamento fa parte di un ricco programma di attività educative che include la preparazione di merende equilibrate, laboratori sulla cultura mediterranea con pane, olio e pomodoro, e percorsi tra storia della gastronomia e pizza.
La festa continua la sera tra musica e sapori
Sabato 26 settembre, dalle 19.30 a mezzanotte, il Mercato Centrale Torino ospita una cena speciale con i cuochi dell’Alleanza Slow Food e la Bottega Il Ristorante. La serata unisce la drink list a base di botaniche e ingredienti del mondo firmata da Michele Marzella a un ricco programma musicale curato con Renken ETS, con i concerti di Nonsonopoetica, Ibson Daone e l’ensemble Tamra.
Le celebrazioni proseguono ogni sera fino alle 23 in piazza San Carlo con i piatti del Pastificio Di Martino, le birre di Qba, la musica di BBBell e una carta di oltre 300 etichette dell’Enoteca della Slow Wine Coalition.
Dalla foresta alla tavola tra Francia, Italia e Indonesia
Nello spazio Terre Connesse in piazza Castello, il laboratorio Dalla foresta alla tavola esplora il legame tra cibo e rigenerazione ambientale. Claire Mauquié propone la cucina di riforestazione con gnocchi alle ghiande e noci fermentate, Made Masak Dewa condivide le tradizioni di foraging e le spezie di Bali, e Davide Maruca presenta la pitt’ ajima di castagne calabrese.
Il viaggio tra culture e saperi prosegue nello spazio Terre Alte in piazza San Carlo — sostenuto da Acqua S. Bernardo — con incontri dedicati alla montagna, al bosco, alle razze autoctone e alla tutela delle produzioni tradizionali.






