Tiglio ramo fiori

Tiglio: proprietà, utilizzi, controindicazioni

Il tiglio è una pianta dalle molte proprietà curative. Si tratta di un albero piuttosto diffuso in Europa, inclusa l’Italia, e appartenente alla famiglia della Malvaceae. Il nome botanico di una delle varietà più utilizzate in fitoterapia è Tilia platyphyllos e già da diversi secoli rappresenta un apprezzato rimedio naturale.

Il nome deriva dal greco “ptilon”, ovvero “ala”, per via della caratteristica brattea che protegge i fiori e i frutti di questa pianta.  Nelle antiche culture germaniche veniva considerato un albero sacro per via della sua longevità. Il tiglio può vivere fino a circa 250 anni.

Caratteristiche

L’albero di tiglio può raggiungere un’altezza di circa 40 metri e come detto tende a essere piuttosto longevo. Le foglie sono a forme di cuore, con la punta acuminata e i bordi dentati. I fiori escono fuori a primavera, sono dotati di cinque petali e sprigionano un intenso profumo.

Da queste inflorescenze viene generato un frutto costituito da una piccola noce, che riesce a farsi trasportare dal vento sfruttando la brattea a cui è saldato.

Albero di tiglio

Tiglio: proprietà

Quando si parla di tiglio, proprietà e benefici non possono che occupare un posto di assoluto rilievo. Quella sedativa è tra le più apprezzate, ma non la sola. Sono presenti anche delle azioni antispasmodiche e diaforetiche (ovvero favorisce la sudorazione).

Vanta anche delle modeste proprietà vasodilatatrici e diuretiche. L’utilizzo in fitoterapia riguarda unicamente i fiori e l’alburno, che corrisponde alla parte più giovane del tronco. Meno utilizzata la corteccia del tiglio, a cui sarebbe associata un’azione stimolante della produzione di bile (proprietà coleretica).

Benefici

Grazie alle sue proprietà sedative il tiglio si afferma come un rimedio naturale molto utile per trattare eventuali condizioni di ansia e stress. Se assunto la sera sotto forma di infuso si rivela una pratica ed efficace soluzione anche per risolvere casi di insonnia. Quando si parla di questo tipo di benefici il tiglio può essere sfruttato anche sotto forma di miele, da aggiungere a un bicchiere di latte caldo.

L’azione antispasmodica permette inoltre di intervenire in caso di crampi allo stomaco e spasmi addominali. In più può essere utilizzato anche per alleviare i sintomi della tosse, sia consumando un infuso realizzato con i suoi fiori che aggiungendo un cucchiaino di miele al latte caldo come per l’insonnia.

Le proprietà diaforetiche del tiglio lo rendono invece un’ottima soluzione per il trattamento della febbre, in virtù proprio dell’aumento della sudorazione. L’azione diuretica può rivelarsi utile, seppure in maniera blanda, per tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Tiglio e controindicazioni

Dall’assunzione di tiglio sotto le varie forme indicate più avanti non deriverebbero particolari controindicazioni. Viene segnalato come non dannoso anche durante la gravidanza e nei bambini, ma è comunque consigliato il consulto con il ginecologo o il pediatra prima di procedere con l’assunzione di questo o di qualunque altro rimedio naturale. Questo a patto di rispettare le indicazioni relative ai dosaggi massimi. Fermo restando il fatto che non indicato per i soggetti che soffrono di allergie specifiche.

Utilizzi

Tiglio fiori

Gli utilizzi del tiglio possono essere vari, a cominciare dall’assunzione tramite delle tisane. Infusi che possono essere reperiti anche al supermercato, in bustina, oppure sotto forma di preparati sfusi nei centri specializzati o nelle erboristerie.

Altra possibilità è quella offerta dalla tintura madre, che può essere assunta in quantitativi non superiori a 30 gocce al giorno (da diluire in acqua).

Chi volesse provare il gusto e le proprietà offerti dall’alburno può preparare un decotto, lasciando in infusione per 10 minuti 10 grammi di corteccia in 200 ml d’acqua bollente. Si consiglia di non superare le tre tazze al giorno. Possibile anche utilizzare il tiglio per preparare un bagno benefico o un salutare pediluvio.

Infuso di tiglio: come prepararlo

L’infuso di tiglio è una delle forme più semplici per assumere questo rimedio naturale. Basta come detto rifornirsi di questa soluzione in bustina oppure, per ottenere maggiori benefici e un gusto più intenso, acquistare i fiori essiccati in erboristeria o nei negozi specializzati.

Anche partendo dal prodotto sfuso la preparazione dell’infuso sarà piuttosto semplice. Lasciare due cucchiaini di fiori in una tazza (circa 250 ml) d’acqua bollente. Trascorsi 10 minuti filtrare il tutto e consumare non appena risulti bevibile. Anche in questo caso non superare le 2-3 tazze al giorno.

Bagno e pediluvio al tiglio

Per prepare un bagno al tiglio è necessario portare a ebollizione due litri d’acqua e aggiungere 100 grammi di fiori. Trascorsi i classici 10 minuti di infusione i fiori possono essere rimossi e il liquido aggiunto al resto dell’acqua per il bagno.

Chi volesse invece preparare un pediluvio dovrà semplicemente adattare la quantità di infuso da realizzare in funzione del volume di liquido totale richiesto. L’importante sarà il rispetto delle proporzioni per quanto riguarda l’acqua da portare a ebollizione e i grammi di fiori da utilizzare. Ad esempio per ridurre il liquido a un litro sarà sufficiente limitare i fiori impiegati a un quantitativo di 50 grammi.