Torino

Torino dice addio alla carta: l’accesso ai parcheggi in Ztl diventa 100% digitale

Una piccola rivoluzione digitale è pronta a semplificare la vita degli automobilisti torinesi. La Giunta comunale di Torino ha approvato una delibera che cancella definitivamente i vecchi moduli cartacei per chi deve raggiungere un parcheggio in struttura o a barriera situato all’interno della Zona a Traffico Limitato (ZTL) Centrale.

Questo provvedimento è un esempio concreto di come la tecnologia possa migliorare la quotidianità dei cittadini. Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo – sottolinea Chiara Foglietta, assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione -. La telecamera legge la targa, il software fa il resto. È esattamente la direzione in cui vogliamo andare: una città più intelligente, più fluida e più a misura di persona. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.

Grazie all’introduzione di un sistema automatico di riconoscimento delle targhe, non sarà più necessario compilare e consegnare a mano la richiesta di autorizzazione per transitare nella fascia oraria critica, ovvero dalle 7:30 alle 10:30 dei giorni feriali.

Come funziona il nuovo sistema smart a Torino?

Il meccanismo punta tutto sulla massima semplicità e azzera la burocrazia per il cittadino. L’automobilista non dovrà fare letteralmente nulla:

  • Lettura della targa: al momento dell’accesso a uno dei parcheggi convenzionati nella ZTL Centrale, una telecamera all’ingresso registra la targa del veicolo.
  • Controllo della sosta: se il veicolo rimane parcheggiato per più di 30 minuti, scatta il meccanismo automatico.
  • Inserimento in “white list”: la targa viene inserita direttamente nell’elenco dei veicoli autorizzati.
  • Invio dei dati: il sistema trasmette i dati a 5T s.r.l. (la società che gestisce la mobilità intelligente per la Città di Torino), annullando il rischio di sanzioni.

Dalle prime sperimentazioni alla svolta definitiva

Questo provvedimento è il risultato di un percorso iniziato da lontano. La prima fase sperimentale era partita nel 2018 nei parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto, spinta dagli stessi gestori privati che chiedevano a gran voce di superare una procedura interamente manuale e ormai obsoleta. Il percorso:

  • 2018: avvio del test nei parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto;
  • periodo Covid: sospensione temporanea a causa della pandemia e della disattivazione della ZTL;
  • 2022: riavvio della sperimentazione per raccogliere dati definitivi sulla stabilità del sistema.

Dopo anni di test e verifiche, i dati hanno confermato la piena affidabilità della tecnologia. Per questo motivo, la Giunta ha deciso di rendere il sistema strutturale e definitivo per i prossimi 5 anni, integrandolo nel nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato con 5T s.r.l.

L’avvio operativo ufficiale di questa nuova modalità è previsto subito dopo l’estate, segnando un altro passo avanti per la transizione digitale e la mobilità smart della città di Torino.