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Torino, arrivano i semafori intelligenti: approvato il piano da 95.000 euro

Migliorare l’accessibilità urbana e favorire l’autonomia negli spostamenti quotidiani anche grazie ai semafori: è questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta comunale di Torino, presentata dall’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. Attraverso il progetto ToMove, quattro nodi viari strategici della città saranno dotati di avvisatori sonori e pulsanti di chiamata ad hoc per le persone con disabilità visiva.

Le installazioni interesseranno aree a elevato flusso di traffico e di interscambio tra rete metropolitana e mezzi di superficie:

  • Corso Francia / Corso Marche, nei pressi della stazione metropolitana Marche;
  • Piazza Massaua, snodo fondamentale della linea 1 della metro;
  • Corso Vittorio Emanuele II / Piazza Carlo Felice, nell’area antistante la stazione ferroviaria di Porta Nuova;
  • Corso Massimo D’Azeglio / Corso Dante, a breve distanza dalla fermata metro Dante.

Torino investe nei nuovi semafori intelligenti

L’opera, dal valore complessivo di circa 95.000 euro, rientra nei finanziamenti del Fondo complementare al PNRR per il programma “Mobility as a Service for Italy”. Il cantiere, affidato a Iren Smart Solutions, si concluderà entro l’autunno.

I dispositivi acustici costituiscono un primo passo essenziale per garantire la sicurezza e l’indipendenza di chi si muove in città. In una fase successiva, grazie a nuovi fondi dedicati, l’intervento verrà completato con la posa delle mappe e dei percorsi tattili a terra per l’abbattimento totale delle barriere sensoriali.

In questi anni abbiamo costruito un confronto costante con associazioni e persone con disabilità visiva per capire quali fossero gli elementi della città capaci di incidere maggiormente sull’autonomia degli spostamenti – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta –. Questo percorso, sviluppato anche attraverso ToMove, il laboratorio con cui Torino sperimenta nuove soluzioni per una mobilità più intelligente, connessa e accessibile, ci ha permesso di individuare alcuni nodi strategici del trasporto pubblico su cui intervenire. I lavori che partiranno nei prossimi mesi rappresentano un primo passo per rendere questi luoghi più fruibili e sicuri per tutte e tutti.