Nonostante la crescente diffusione di una coscienza ambientale e la chiara consapevolezza dei danni gravissimi che l’abbandono di rifiuti pericolosi e speciali arreca all’ecosistema e alla salute pubblica, episodi di illegalità continuano a verificarsi quotidianamente. Un esempio recente arriva dall’attività di repressione dei reati ambientali condotta dagli agenti dell’unità operativa Investigativa, Ambientale ed Emergenze Sociali (IAES) della Polizia Locale di Napoli che hanno sequestrato rifiuti ferrosi ed elettrodomestici in disuso trasportati senza alcuna autorizzazione.
I due veicoli furgonati sono stati intercettati e bloccati nella zona di Poggioreale, in via Stadera. Dopo i controlli di rito, il carico – composto da circa 3 metri cubi di materiale – e i due mezzi hanno subito il sequestro e i conducenti deferiti all’Autorità Giudiziaria per trasporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi. L’intero carico è stato successivamente affidato a un centro di raccolta autorizzato.
Rifiuti: le alternative legali e gratuite a portata di cittadino
Questa operazione evidenzia l’importanza dei controlli mirati alla tutela del territorio, ma accende anche i riflettori su un fenomeno difficile da estirpare. Eppure, le alternative legali e gratuite non mancano: i cittadini possono conferire comodamente i rifiuti ingombranti e i RAEE – Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche presso le isole ecologiche autorizzate del proprio comune o usufruire del servizio di ritiro a domicilio.
Inoltre è bene ricordare che per i grandi elettrodomestici vige il principio del “uno contro uno”: al momento dell’acquisto di un nuovo apparecchio, il rivenditore ha l’obbligo di legge di ritirare gratuitamente il vecchio. Scegliere la via della legalità è un dovere civico fondamentale per proteggere l’ambiente in cui viviamo.






