Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stanzia 15 milioni di euro per le imprese del settore tessile, della moda e degli accessori; si potrà fare domanda dall’11 dicembre per ottenere finanziamenti finalizzati alla transizione ecologica e digitale. Il Ministro Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ha fissato i termini e le modalità di apertura delle domande di accesso alle agevolazioni per la realizzazione degli investimenti.
Il settore tessile è uno dei pilastri dell’economia globale ma anche uno dei più impattanti in termini ambientali. Con una produzione annua di oltre 92 milioni di tonnellate di rifiuti tessili e un consumo di risorse naturali allarmante, il futuro della moda deve necessariamente passare attraverso un approccio più sostenibile.
Anche i consumatori giocano un ruolo cruciale nella trasformazione. Tra le buone pratiche: scegliere capi di qualità e duraturi oppure realizzati con materiali di scarto, smaltire correttamente il prodotto a fine vita, acquistare abiti usati o vintage, privilegiare aziende con certificazioni ecologiche e trasparenti.
Agevolazioni del settore tessile, cosa rientra
Dalle ore 12 dell’11 dicembre 2024 e fino al 31 gennaio 2025, le PMI interessate (identificate con gli specifici codici ATECO) potranno presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite lo sportello online Invitalia, gestore della misura per conto del Ministero. Sarà un contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 60.000 euro per l’acquisizione di prestazioni specialistiche come:
- attività di formazione del personale dipendente dell’impresa;
- ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale;
- servizi di analisi di Life Cycle Assessment (LCA);
- implementazione di una o più tecnologie abilitanti finalizzate a favorire lo sviluppo dei processi aziendali o i prodotti innovativi (cloud computing, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva e stampa 3D, Internet of Things, realtà aumentata, soluzioni di manifattura avanzata, piattaforme digitali per condivisione di competenze, sistemi di tracciabilità digitale della filiera produttiva).






