Il Gruppo Torinese Trasporti sperimenta dal primo marzo il trasporto delle bici sulla linea extraurbana Torino-Alba. Sui 20 mezzi Crossway di IVECO BUS sono state montate le rastrelliere che permetteranno ai ciclisti di caricare la propria bicicletta (6 al massimo) in modo gratuito almeno per i prossimi sei mesi e senza necessità di prenotazione.
Il servizio punta a favorire l’intermodalità bus/bici e a dare impulso alla mobilità sostenibile. L’emergenza smog nel capoluogo torinese ha portato, lo scorso mese, a 14 giorni di blocco traffico per i mezzi più inquinanti e lavorare sulla prevenzione piuttosto che sull’emergenza è ormai indispensabile.
Trasporto bici a Torino, come funziona
La bicicletta è il mezzo più sostenibile che esista. Dopo l’acquisto non si sostengono ulteriori spese (guasti a parte ma sempre bene tenere a mente l’esistenza delle ciclofficine), permette di fare attività fisica, libera dalle dipendenze energetiche, è silenziosa, non inquina e non crea traffico.
Ottima quindi la possibilità di caricare le biciclette sugli autobus Torino-Alba; se l’utente trova la rastrelliera impegnata deve aspettare l’arrivo del mezzo successivo. L’autista si deve accertare del corretto posizionamento e attivare poi l’antifurto, all’arrivo per prelevare il mezzo si attende lo sblocco della griglia.
Le bici possono essere caricate alle fermate GTT:
- Torino piazza Bengasi;
- Pralormo (piazza);
- Capolinea Alba.
I nuovi bus acquistati da GTT
L’azienda ha investito anche nell’acquisto di nuovi veicoli delle linee extraurbane ed entro la fine del 2023 saranno messi su strada 134 nuovi autobus a basso impatto (l’età media della flotta si attesterà sui 5 anni di vita) che ridurranno le emissioni del 95%.
Sono veicoli tecnologicamente moderni, di nuova concezione, motorizzati Euro 6 e presentano l’ultimo aggiornamento disponibile sul mercato in termini di emissioni (Step E) per una mobilità sempre più green.
In primavera si aggiungeranno 42 autobus Crossway a metano. I primi con questo tipo di alimentazione a viaggiare sulle linee extraurbane e destinati ai depositi extraurbani di Torino, dove sono presenti gli impianti di ricarica a gas che servono le zone Sud/Ovest e Nord della Provincia.






