Il 2026 segna un traguardo fondamentale per la tutela del territorio piemontese: il trentesimo anniversario della costituzione di Arpa Piemonte. Trent’anni di impegno costante che affondano le radici in un cambiamento storico per la cultura ambientale del nostro Paese.
Il percorso che ha portato alla creazione dell’Agenzia inizia lontano, con il referendum del 1993. In quell’occasione, gli italiani scelsero di separare i controlli ambientali dall’ambito strettamente sanitario, affidandoli a un sistema di prevenzione e protezione specifico. Questa volontà popolare si è concretizzata prima con la legge istitutiva del 1995 e, infine, con la nascita ufficiale dell’Agenzia piemontese il 1° agosto 1996.
Nel corso dei decenni, il ruolo di Arpa si è evoluto e consolidato. Una tappa fondamentale è stata il 2002, anno in cui sono state assegnate all’Agenzia le competenze in materia di previsione e prevenzione dei rischi naturali. Più recentemente, nel 2016, l’istituzione del Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha permesso di integrare l’azione piemontese in un quadro nazionale sempre più coordinato e autorevole.
Arpa Piemonte celebra il trentennale
Per onorare questa ricorrenza, Arpa Piemonte ha organizzato un evento celebrativo per il prossimo 17 aprile (dalle 9.30 alle 13.30). La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di figure di rilievo nazionale e locale, tra cui il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente della Regione Alberto Cirio e il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
Dopo l’apertura, il Direttore Generale Secondo Barbero guiderà il pubblico in un viaggio immaginario lungo questi tre decenni. Attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti dell’Agenzia si ripercorreranno i dati, le analisi e le attività che hanno permesso di proteggere e conoscere meglio il territorio.
L’evento non sarà solo un’occasione per guardare al passato ma anche un momento di confronto sul domani. L’ultima parte dell’incontro sarà infatti dedicata alle prospettive future, con un focus particolare sulle innovazioni tecnologiche e sulle nuove sfide ambientali che attendono l’Agenzia e l’intera comunità nei prossimi anni.





