Tulipano tulipani fiori

Tulipano: caratteristiche, coltivazione e cura

Il tulipano è un fiore molto apprezzato a scopo ornamentale, anche in virtù del fatto che ne esistono di diversi colori. Inoltre, grazie alla sue caratteristiche, il tulipano tende a non richiedere particolare impegno per quanto riguarda la coltivazione e la cura. Proprio per questo possono essere consigliati anche a coloro che rispetto al giardinaggio risultano ancora alle prime armi.

La pianta dei tulipani appartiene al genere Tulipa mentre la famiglia è quella delle Liliaceae. L’origine di questo fiore è da ricercarsi in Oriente. L’arrivo in Europa avvenne a opera degli Ottomani, che lo diffusero nel Vecchio Continente durante il 1500. Le sue origini hanno influenzato anche il nome stesso, che deriva da “dulband” ovvero “turbante”. Attualmente risulta coltivato con particolare successo in Europa Meridionale e nei Paesi Bassi, dove è diventato un vero e proprio simbolo nazionale.

Tulipano: caratteristiche

Tulipani bianchi

Una delle caratteristiche principali del tulipano è quella di essere una pianta dotata di bulbo. Quest’ultimo si trova sotto terra, mentre da esso dirama esternamente uno stelo. Alla sommità di quest’ultimo spunterà il fiore, contornato da un numero solitamente limitato di foglie. Fa eccezione il Tulipa turkestanica, che prevede la nascita di due inflorescenze per ciascuno stelo.

La forma del fiore ricorda un po’ quella del turbante persiano, giustificandone l’origine del nome. Risulta composto da tre petali e tre sepali, petali dalla differente forma, ma comunque parte del calice. Esistono circa 150 specie differenti, che vanno dai più coltivati Breeder (dall’ampia varietà di colori) ai Rembrandt (colorazioni non omogenee e forte impatto visivo). Da sottolineare anche gli Sfrangiati, considerati i più longevi, e i Duca di Tholl, particolarmente resistenti e facili da coltivare.

I bulbi hanno un diametro di circa 5-6 centimetri, mentre la lunghezza delle foglie è intorno ai 15-30 cm. A seconda della specie le dimensioni totali della pianta possono variare, arrivando a un’altezza compresa tra 20 e 50 centimetri.

Quante volte l’anno fioriscono i tulipani?

I tulipani fioriscono una volta, durante la primavera. Il fiore di tulipano sboccia tra marzo e aprile, con una leggera possibilità di variazione in funzione delle condizioni climatiche. Occorre però operare una certa distinzione tra i tulipani con più di un fiore per singolo stelo, che tendono a fiorire tra aprile e maggio.

Significato del tulipano nel linguaggio dei fiori

Molto poetico e romantico si rivela il significato del tulipano nel linguaggio dei fiori. L’associazione è con l’amore vero e può rappresentare un regalo più che mai sentito per il/la partner.

Coltivazione dei tulipani

Tulipani fiori

La coltivazione dei tulipani può avvenire sia in vaso che in giardino, anche se all’aperto potrebbero essere necessarie alcune accortezze in più. Niente di particolarmente complicato però, in molti casi si tratterà di proteggere i bulbi e le giovani piante dalle gelate invernali.

Partiamo con il dire che il terreno ideale dove procedere con la coltivazione dei bulbi di tulipano è quello sabbioso, ben drenato e arricchito con compost. Collocare i bulbi sotto circa 10-15 centimetri di terra, mantenendo una distanza minima di almeno 15 centimetri tra loro. Se piantati in vaso depositare sul fondo dei sassi, meglio se d’argilla, per favorire il drenaggio.

L’esposizione al sole dovrà essere piena, al più si potrà collocare questi fiori in penombra. Da evitare l’ombra piena in quanto potrebbe favorire il perdurare di situazioni di umidità e di conseguenza far marcire i bulbi.

Piccola nota riguardante la riproduzione del tulipano a partire dai semi. Anche questa strada è percorribile, ma è opportuno ricordare quelle che sono le tempistiche. Potrebbero essere necessari anche 5-6 anni affinché si formi un bulbo tale da portare alla fioritura della pianta.

Quando piantare i tulipani?

Il periodo giusto per piantare i tulipani è quello autunnale, indicativamente dal mese di ottobre a quello di dicembre. In ogni caso si dovrà evitare di posticipare troppo a lungo, sotterrando i bulbi prima dell’arrivo delle gelate. Sarà sufficiente attendere che le temperature abbiano iniziato a scendere, così da non rischiare che la pianta possa cominciare a germogliare prima del tempo.

Tulipano: cura

L’aspetto più importante per quanto riguarda la coltivazione e la cura del tulipano riguarda l’innaffiatura. Nel caso dei bulbi andrà operata ogni due o tre giorni; in caso di messa a dimora all’esterno occorrerà innaffiare soltanto in caso di assenza di pioggia. Durante questa fase, al pari di quando la pianta sarà maturata, non esagerare con la fornitura d’acqua ed evitare accuratamente la formazione di ristagni. Caratteristiche queste che il tulipano condivide con altri fiori, come ad esempio le begonie.

Una volta terminata la fioritura le piante tenderanno ad appassire e a ingiallire. A questo punto rimuovere unicamente la parte esterna e lasciare i bulbi interrati, in attesa della successiva primavera e quindi della nuova inflorescenza. Molto importante sarà lasciare il tempo al bulbo di riassorbire le ultime risorse dal resto della pianta, così da sopravvivere meglio all’interno. Non rimuoverlo prima che si sia completamente seccato.

Dal punto di vista delle minacce esterne è da notare come i tulipani non risultino particolarmente sensibili all’attacco da parte dei parassiti. Tutt’altro avviso invece in merito alle muffe, la cui presenza può far marcire i bulbi.