In estati segnate ormai dal caldo torrido e dall’emergenza climatica, viaggiare in modo sostenibile diventa una necessità. Legambiente e Touring Club Italiano hanno presentato a Venezia, durante la Venice Climate Week 2026, la nuova guida “Il Mare più bello”.
Sono 30 le località italiane (20 marine e 10 lacustri) ad aver ottenuto le prestigiose Cinque Vele, il massimo riconoscimento per la sostenibilità, la tutela ambientale e la capacità di adattamento al cambiamento climatico. Focus Biodiversità: salgono a 124 i “comuni amici delle tartarughe” censiti nella guida.
Cinque vele: i campioni dell’estate 2026
La top ten del mare vede il netto dominio del Meridione, che conquista le prime nove posizioni.
Top 3 mare
Pollica (SA) – Campania (Regina dell’estate 2026)
Baunei (NU) – Sardegna
Otranto (LE) – Puglia
A livello regionale, la Sardegna guida la classifica marina con ben sei località a Cinque Vele, seguita da Puglia (5), Toscana (4) e Campania (3).
Top 3 laghi
Lago di Molveno (TN) – Trentino-Alto Adige
Lago del Mis (BL) – Veneto
Lago di Monticolo (BZ) – Trentino-Alto Adige
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione leader per il turismo lacustre d’eccellenza.
Le novità del 2026
Itinerari antifreccia: la nuova rubrica “Una vacanza a Cinque Vele” propone 20 itinerari storici e naturali (come il Sentiero dell’Infinito in Liguria o il Giardino dei Tarocchi in Toscana) pensati per offrire alternative culturali e temperature più miti nell’entroterra.
Comuni custodi della biodiversità: salgono a 124 i “Comuni amici delle tartarughe marine” (guidati dalla Campania con 25 amministrazioni) che proteggono i nidi di Caretta caretta dall’inquinamento luminoso e antropico. Barletta diventa invece il primo comune italiano “custode del fratino”, siglando un protocollo europeo per la tutela dei litorali dunali.
Menzioni speciali: quattro sindaci sono stati premiati per azioni virtuose di adattamento al clima e legalità: Spotorno (SV) per l’aumento delle spiagge libere, Custonaci (TP) per la valorizzazione del patrimonio, Bacoli (NA) per la lotta all’abusivismo demaniale e Jesolo (VE) per la separazione delle reti idriche.






